LEGO® Technic 42196 – Lamborghini Huracán Tecnica Arancione – Recensione

LEGO® Technic 42196 – Lamborghini Huracán Tecnica Arancione – Recensione

Dopo la Bugatti Bolide dell’anno scorso, ecco un’altra auto Technic in scala 1:16 ricolorata. Si tratta di una plateale operazione arraffasoldi da parte di LEGO®, o forse sto esagerando con il sensazionalismo da clickbait?

Perché?

Devo dire la verità, quando ho visto la Lamborghini Huracán Tecnica di colore arancione mi sono fatto molte domande riguardo al senso di questa mossa da parte del gruppo LEGO. La ricolorazione dei set non è una novità, ma se questa scelta è comprensibile per modelli da esposizione come la Fiat 500 o il Pappagallo esotico, fatico a cogliere i motivi per cui riprodurre in un colore diverso un set che è pensato soprattutto per il gioco.

La serie di auto in scala 1:16, infatti, è tra le meno realistiche realizzate nella linea Technic: le dimensioni limitate impongono molti sacrifici e, nonostante negli ultimi anni si sia sempre più allargato il repertorio di pannelli curvi, ritrovare le sembianze del modello reale in quello Lego richiede grandissimi sforzi di immaginazione. Non si tratta, quindi, di set da esposizione. Ma a un ragazzino di 9+ anni il realismo non interessa più di tanto, quello che cerca è il fascino del marchio, l’emozione della costruzione e il divertimento del gioco. Da questo punto di vista, allora, queste macchine fanno centro proprio perché i grandi nomi ci sono (Lamborghini, McLaren, Bugatti, ecc.), il processo di assemblaggio non richiede particolari sforzi (vedi dopo) e il risultato finale è solido e funzionale quanto basta per immaginare innumerevoli corse mozzafiato sul pavimento di casa.

Anche la Lamborghini Huracán Tecnica prodotta l’anno scorso in colore lime non fa eccezione: se non ci fosse lo stemma del toro sul cofano a identificarne il produttore potrebbe sembrare una qualunque macchina sportiva, pure bruttina, ma probabilmente i ragazzini se ne infischiano e ci giocano lo stesso. Allora perché ricolorarla? Forse che i genitori di un preadolescente gliene compreranno un’altra identica in tutto tranne che nella livrea? Oppure, nonostante i miei forti dubbi, questa serie Technic si è effettivamente conquistata lo status di oggetto da collezione ed esposizione per i fan di Lego Technic? O magari il gruppo Lego sta facendo un grande favore ai “moccatori” Technic introducendo parti in nuovi colori con la scusa della riproposizione di un vecchio modello?

Evidentemente, il primo tentativo di ricolorazione (quello della Bugatti Bolide in dark azur del 2023) deve essere andato a buon fine, visto che Lego ha immediatamente riproposto la stessa formula a distanza di un solo anno. Se questa Lamborghini arancione replicherà il successo della Bugatti precedente, temo che dovremo attenderci altre pigre ricolorazioni a cadenza annuale, con grande disperazione da parte mia ma molta soddisfazione da parte del pubblico 9+ e dei costruttori di MOC Technic.

Ma adesso basta con le lamentele, è ora di mettersi a costruire.

La costruzione

La scatola della Huracán Arancione è identica alla sua sorella verde in tutto tranne che nello sfondo della foto principale: qui troviamo la nostra Lamborghini in una pista di gara con una moderna città in lontananza, mentre l’altra sfrecciava a tutta velocità su un’autostrada sopraelevata. Questo cambio di ambientazione non ha moltissimo senso, poiché la Tecnica non è la versione della Huracán pensata per la pista: essa, infatti, si colloca a metà strada tra la EVO RWD (la versione “normale” – per quanto normale possa essere un’auto da 640 CV che viaggia a 325 km/h) e la STO (quella con peso alleggerito e aerodinamica migliorata per le prestazioni in pista).

Pignolerie a parte, l’apertura della scatola rivela un’altra differenza, stavolta più importante: le componenti sono state divise in 7 sacchetti (di plastica) invece degli 8 del set dell’anno scorso. Anche il manuale di istruzioni, all’apparenza identico, mostra un ripensamento delle fasi di costruzione: invece di 3 passaggi, l’assemblaggio si articola in 7 fasi, tante quante i sacchetti. Immagino che questo faciliti la costruzione per la fascia d’età a cui è rivolto il set.

La fase 1 comincia con l’assemblaggio dell’avantreno e, in particolare, dello sterzo. Invece della solita cremagliera, troviamo qui un sistema diverso, basato sulla rotazione di uno speciale liftarm. Interessante, ma il movimento non è molto fluido e mi chiedo se questo meccanismo alla fine avrà più vantaggi che svantaggi.

Il sistema dello sterzo

Proseguendo la costruzione, si estende il telaio verso il retrotreno, nel quale troviamo il solito albero a camme che farà sollevare i fac-simile dei pistoni mentre l’auto è in movimento. Come nelle altre automobili di questa serie, sarà solo una delle due ruote posteriori a mettere in moto il meccanismo.

L’albero a camme che muoverà i pistoni

Nella fase 2 vengono completati sia il motore con i pistoni di cui sopra, sia lo sterzo. Non c’è molto da dire a riguardo, perché la costruzione è veramente semplice e lineare, senza infamia e senza lode. L’unica cosa degna di nota è che i miei dubbi riguardo allo sterzo sembrano fondati: il movimento è veramente brusco, si passa da un estremo all’altro con una rotazione minima dell’axle di comando. Mi chiedo come mai i progettisti abbiano optato per questa soluzione, visto che lo spazio per una cremagliera c’era…

I pistoni fac-simile in movimento
Lo sterzo completo

Nella fase 3 ho un momento di smarrimento e ricontrollo i passaggi per essere sicuro di aver fatto tutto giusto: il supporto della plancia risulta essere montato ad una stranissima angolazione (vedi foto). Eppure non ci sono errori, questo dettaglio deve essere proprio così. Nel passaggio successivo, invece, ho un inevitabile fremito di emozione trovando un bellissimo tile round 1×1 stampato con il logo del toro: in un baleno ritorno ad avere 9+ anni! La busta numero 3 si esaurisce con i tubi di scappamento e un paio di alette posteriori che trasformano temporaneamente questa Lamborghini in un jet da caccia. Fantastico!

Con la fase 4 l’auto si colora un po’ più di arancione con l’aggiunta delle minigonne laterali, del tettuccio con lo sterzo HOG, della plancia e del sedile del guidatore. Un dettaglio buffo riguarda l’adesivo che riproduce il cruscotto: quella P rossa in bella vista condanna questa povera Lamborghini a rimanere parcheggiata per l’eternità…

Lo sterzo HOG (“Hand Of God”) sul tetto

Nella fase 5 si assemblano un’elaborata struttura di supporto al frontale e la parte inferiore di quest’ultimo, realizzato con 4 bandiere (2 nere e 2 arancioni) agganciate a bar 4L inseriti dentro ai pin del telaio. Ora questa Huracán da jet da caccia si è trasformata in un’astronave!

Nella fase 6 si continua a ricoprire il telaio e a scolpire le forme della nostra Lambo, cominciando dal cofano. Qui troviamo un’interessante tecnica costruttiva per modificare l’angolatura dei gruppi ottici rispetto ai pannelli del cofano (vedi foto). Con il resto dei pezzi della busta si aggiungono altri elementi alle fiancate e al retro, tra cui il diffusore posteriore e i passaruota.

La fase conclusiva (numero 7) è quella che riserva allo stesso tempo più soddisfazioni e più delusioni. La prima soddisfazione riguarda i fari posteriori, realizzati interamente con pezzi System, che vanno a completare la parte più bella e fedele all’originale di questo modello, cioè il suo lato B. Poco dopo si incontra un altro assemblaggio intrigante e ben fatto, quello dei montanti e dei pannelli che coprono le fasce laterali posteriori (vedi video). Il profilo sinuoso della Huracán sembra essere stato catturato e riprodotto magistralmente dai designer Lego!

L’assemblaggio della fiancata è molto soddisfacente

Lo spoiler posteriore aggiunge un tocco di sportività alla vettura, quasi andando a giustificare la sua presenza nella pista della foto sulla scatola.

L’affascinante spoiler posteriore

Purtroppo, però, le delusioni sono dietro l’angolo, anzi sono sull’angolo: quello tra il passaruota anteriore e i fari. Dove ci dovrebbe essere un’armoniosa congiunzione di linee spezzate che si rastremano verso il muso aggressivo e ipnotico come quello di un cobra, troviamo solo due pannelli perpendicolari e una voragine tra di essi. È proprio guardando a questa parte del modello che viene da pensare ai limiti delle automobili riprodotte in scala 1:16 con i Technic: se non ci fosse l’adesivo con il toro sul cofano, non si potrebbe indovinare che questa è una Lamborghini…

Per fortuna ci sono le portiere a risollevarmi il morale: anche se sono un po’ traballanti e lo specchietto si muove in posizioni innaturali (vedi video), sono comunque ben progettate, realistiche e montate alla giusta angolazione.

Le portiere sono ben fatte, ma gli specchietti lasciano un po’ a desiderare…

Per completare il modello si montano le ruote, che non sono tutte uguali. Gli pneumatici posteriori, infatti, sono molto più larghi di quelli anteriori, praticamente il doppio (vedi foto). Ciò è dovuto alla necessità di lasciare spazio affinché le ruote anteriori possano sterzare senza grattare contro i loro liftarm di supporto. Nelle foto si può osservare cosa succederebbe montando pneumatici di uguale larghezza sia davanti che dietro.

Il verdetto

La nostra Lamborghini Huracán Tecnica Arancione è finita e, forse, alcune delle domande che mi ero posto all’inizio possono avere adesso una risposta.

Il cambio di colore ha aggiunto qualcosa a questo modello? Non credo. È perfettamente identica alla sorella verde (vedi foto), non c’è alcuna differenza. Inoltre, l’arancione è un colore che abbiamo già visto in tanti altri modelli Technic, come la mitica Porsche 911 GT3 RS o, nella stessa scala 1:16, la bruttissima Chevrolet Corvette ZR1 (vedi foto).

Si può considerare come un set da esposizione o da collezione? Sicuramente no. Anche dopo averlo costruito e averne apprezzato alcune parti, la mia prima impressione non è cambiata. Se si vuole una bella automobile da guardare e riguardare con ammirazione, o da mettere da parte sigillata per lucrarci in seguito, è meglio scegliere tra le Technic di scala più grande o tra le Speed Champions.

È un buon set da utilizzare per costruire MOC Technic di colore arancione? Assolutamente sì! Controllando su BrickLink l’elenco dei pezzi ho trovato che, con questo set, sono state introdotte ben 14 parti nuove in arancione e sono state rese più accessibili 3 parti rare che appartenevano a modelli costosi o fuori produzione. È un “regalo” considerevole per gli AFOL, considerando che il prezzo è “solo” di 53 euro e che il set contiene 806 pezzi in totale.

Quali sono i miglioramenti possibili? Per quanto riguarda il look di questa Lamborghini, ho trovato qui delle istruzioni che sembrano risolvere benissimo i problemi del muso della sua sorella gemella verde e che penso possano essere utilizzate anche per la versione arancione.
Se, invece, potessi dare un consiglio al gruppo Lego riguardo alla prossima scelta di una ricolorazione, direi loro di andare a dare un’occhiata alle automobili delle Iron Dames, un team di piloti tutto al femminile che già da diversi anni ha un posto di primo piano nelle gare del WEC e di altre categorie. Non sarebbe fantastica una Lamborghini tutta rosa?

La Lamborghini Huracán Tecnica Arancione sarà in vendita al prezzo di 52,99 € a partire dal giorno 1 aprile 2024.

Si ringrazia il Gruppo LEGO® per aver fornito a Brick.it Magazine una copia recensione del set. Tutte le considerazioni espresse in questa recensione sono frutto dell’opinione personale dell’autore.

Ringrazio Alan Pedrini di SILUG per avermi gentilmente prestato la sua intera collezione di modelli Technic in scala 1:16.

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