LEGO Star Wars 75457 Executor Super Star Destroyer: il ritorno del gigante imperiale

LEGO Star Wars 75457 Executor Super Star Destroyer: il ritorno del gigante imperiale

Quindici anni dopo il debutto del primo grande UCS Super Star Destroyer, LEGO torna sulla nave ammiraglia di Darth Vader con un modello completamente ripensato. Il nuovo 75457 Executor Super Star Destroyer arriverà il 1° ottobre 2026, (già prenotabile a questo link) conta 6.130 pezzi e, con i suoi 136 centimetri di lunghezza, diventa il set LEGO più lungo mai prodotto.  
Un annuncio importante per LEGO Star Wars, ma anche uno di quelli destinati a dividere. Il nuovo Executor è più grande, più accurato e molto più ricco di dettagli rispetto al modello del 2011, ma il suo prezzo di 749,99 euro e un design estremamente piatto hanno già acceso la discussione tra gli appassionati.  

Un mostro da 136 centimetri

Le dimensioni sono probabilmente il primo dato che colpisce.
Il nuovo Executor misura 136 cm di lunghezza, 50 cm di larghezza e circa 20 cm di altezza. Con 6.130 elementi, entra inoltre tra i più grandi set LEGO Star Wars mai realizzati per numero di pezzi.  
La struttura utilizza un nucleo realizzato con elementi LEGO System e una serie di supporti Technic che sostengono i grandi pannelli esterni, soluzione necessaria per mantenere la caratteristica forma a punta della nave senza comprometterne la stabilità.  

Il risultato è un modello che punta chiaramente alla fedeltà cinematografica più che alla giocabilità. Non ci sono interni accessibili nella nave principale: siamo davanti a un enorme display model, costruito per dominare la stanza in cui verrà esposto.

Copyright – LucasFilm – The return of the Jedi

E trovare quella stanza, considerando il metro e trentasei di lunghezza, potrebbe essere la prima vera sfida del set.

Quindici anni dopo: cosa cambia rispetto al 10221?

Il confronto inevitabile è con 10221 Super Star Destroyer, uscito nel 2011.

Il vecchio modello era composto da 3.152 pezzi e misurava circa 124,5 centimetri di lunghezza. Il nuovo set quasi raddoppia quindi il numero degli elementi, ma guadagna soltanto una dozzina di centimetri in lunghezza.  
La differenza più significativa è altrove.
Il 10221 era largo poco meno di 34 centimetri; il nuovo Executor arriva invece a circa 50 centimetri. Una modifica fondamentale perché permette di correggere uno dei principali difetti estetici del modello precedente: la forma troppo stretta verso la poppa.  

Il nuovo 75457 riproduce meglio la caratteristica silhouette triangolare della nave e introduce anche un fondo molto più elaborato. Il modello del 2011 era sostanzialmente piatto nella parte inferiore, mentre quello del 2026 costruisce realmente anche il ventre dell’Executor, seguendo una filosofia simile a quella già vista nel grande 75252 Imperial Star Destroyer.  

In termini di proporzioni, quindi, il salto in avanti è evidente.

Greebling: progresso o passo indietro?

È invece sulla parte superiore della nave che il confronto diventa più interessante.
Il vecchio Executor utilizzava un greebling molto tradizionale: grille, clip, barre e una combinazione di light e dark bluish gray che creava variazioni cromatiche e dava maggiore profondità alla superficie.
Il modello 2026 sceglie una strada completamente diversa.

Quasi tutta la nave utilizza light bluish gray, più vicino al modello utilizzato per le riprese de L’Impero colpisce ancora. Il dettaglio viene costruito attraverso un uso molto intenso di stud, anti-stud, plate montate in direzioni differenti e inversioni della costruzione.  
LEGO ha inoltre creato una nuova tile decorata utilizzata 60 volte sul modello. La grafica è stata progettata in modo da poter essere orientata e sovrapposta in differenti direzioni, creando l’impressione di una distribuzione casuale delle minuscole luci sulla superficie della nave.  

È una soluzione tecnicamente interessante, ma è anche il punto che ha provocato alcune delle critiche più dure.

«Una grande tavola grigia?»

Le prime reazioni della community sono state infatti piuttosto contrastanti.
Alcuni fan hanno definito il modello troppo piatto e monocromatico, arrivando a descriverlo come una sorta di “grey plank”, una grande tavola grigia. Altri hanno criticato soprattutto il greebling centrale, giudicato poco spettacolare per un set da quasi 750 euro.  

C’è però anche chi considera il nuovo Executor nettamente superiore al modello precedente, soprattutto per la maggiore accuratezza delle proporzioni, la forma della nave e la selezione delle minifigure.  
Ed è probabilmente proprio questo il punto.

L’Executor cinematografico è effettivamente una nave estremamente lunga, piatta e monocromatica. Una riproduzione più accurata finisce quindi inevitabilmente per sembrare meno “movimentata” rispetto a un modello LEGO che utilizza colori e dettagli più marcati per creare profondità.
Il confine tra fedeltà al soggetto e spettacolarità del modello LEGO è quindi particolarmente sottile.

Il Millennium Falcon più piccolo di sempre

Paradossalmente, in un set lungo 136 centimetri uno degli elementi più interessanti potrebbe essere un pezzo grande appena 1×1 stud.

Accanto all’Executor è infatti incluso un piccolo Imperial Star Destroyer che serve a rendere immediatamente percepibili le dimensioni gigantesche della nave di Vader.
Sul retro della torre di comando di questo mini Star Destroyer troviamo una tile round 1×1 stampata con il Millennium Falcon.  
Probabilmente è il Millennium Falcon LEGO più piccolo mai realizzato.

Il dettaglio richiama una delle scene più memorabili de L’Impero colpisce ancora, quando Han Solo nasconde il Falcon agganciandolo alla parte posteriore della torre di comando di uno Star Destroyer per sfuggire agli Imperiali.  
È un Easter Egg minuscolo, quasi invisibile, ma probabilmente destinato a diventare uno dei pezzi più ricercati del set.

Sette minifigure e una scena iconica

Il nuovo Executor include sette minifigure: Darth Vader, Boba Fett, Bossk, Dengar, IG-88, 4-LOM e Zuckuss.
Il gruppo permette di ricreare la celebre scena de L’Impero colpisce ancora nella quale Vader riunisce i cacciatori di taglie per affidare loro la caccia al Millennium Falcon.  

Le minifigure possono essere esposte su un piccolo diorama separato che riproduce una sezione del ponte dell’Executor, soluzione decisamente più elegante rispetto al vecchio modello del 2011, dove i personaggi erano collocati direttamente all’interno della nave.  
Molti dei personaggi presentano inoltre nuove decorazioni. Bossk beneficia di un design più elaborato, mentre Zuckuss torna soltanto per la seconda volta dopo la sua precedente apparizione nel set 75243 Slave I – 20th Anniversary Edition del 2019.  

Ma manca proprio l’Ammiraglio Piett

Ed è qui che arriva una delle omissioni più curiose. Nel diorama troviamo Vader e tutti i principali bounty hunter, ma manca Admiral Piett.
La sua assenza è particolarmente evidente perché Piett è presente proprio sulla plancia durante la scena rappresentata dal set ed era inoltre incluso nel vecchio 10221 Super Star Destroyer del 2011.  

Le minifigure del set 10221

Considerando il prezzo di 749,99 euro, un’ottava minifigure non avrebbe certamente inciso in maniera significativa sul costo complessivo.

La scelta appare ancora più strana perché Piett non è un personaggio facile da inserire in altri set. Un nuovo design sarebbe quindi stato perfettamente coerente con un UCS dedicato proprio alla sua nave.  

È probabilmente una delle occasioni mancate più evidenti del modello.

Il prezzo: quasi il doppio del 2011

Il confronto economico con il predecessore è inevitabile. Nel 2011, 10221 costava 399,99 euro. Il nuovo Executor arriva invece a 749,99 euro.  
Naturalmente anche i pezzi sono quasi raddoppiati, passando da 3.152 a 6.130.
Bisogna inoltre considerare quindici anni di inflazione, l’aumento dei costi produttivi e la maggiore complessità del nuovo modello. Brick Fanatics osserva infatti che, rivalutando il prezzo originale in base all’inflazione, il divario reale si riduce sensibilmente.  

Rimane comunque un investimento enorme.
E probabilmente sarà proprio il prezzo, più che la qualità del modello, a determinarne il successo presso molti AFOL.

Un omaggio per i primi acquirenti

Chi acquisterà 75457 Executor Super Star Destroyer tra il 1° e il 10 ottobre 2026, fino a esaurimento scorte, riceverà inoltre il GWP 40897 Darth Vader’s Lightsaber.  

Una scelta che segue la tradizione LEGO di accompagnare i grandi UCS Star Wars con omaggi esclusivi durante il periodo di lancio.

Più accurato, ma anche più divisivo

Il nuovo Executor è probabilmente uno dei casi più interessanti per capire la direzione assunta negli ultimi anni dalla Ultimate Collector Series.

Il modello del 2026 è oggettivamente più sofisticato del suo predecessore: dimensioni più corrette, costruzione inferiore completa, pannelli Technic, tecniche SNOT e inversioni, dettagli stampati, minifigure aggiornate e una scala resa ancora più evidente attraverso il piccolo Star Destroyer e il minuscolo Millennium Falcon.
Ma allo stesso tempo pone una domanda che accompagna sempre più spesso i grandi set LEGO: quanto siamo disposti a pagare per la fedeltà?
A 749,99 euro, ogni scelta viene inevitabilmente osservata con il microscopio. Il greebling sembra troppo semplice? La nave è troppo piatta? Mancano dettagli? Perché non c’è Admiral Piett?
Domande legittime davanti a uno dei set più costosi dell’intero catalogo.
Quello che difficilmente può essere discusso è però l’impatto.
Con 136 centimetri di lunghezza, 6.130 pezzi e una delle silhouette più riconoscibili di tutta Star Wars, il nuovo Executor non è certamente un modello discreto.

Scheda del set

LEGO Star Wars 75457 Executor Super Star Destroyer
Pezzi: 6.130
Minifigure: 7
Dimensioni: 136 cm di lunghezza, 50 cm di larghezza, circa 20 cm di altezza
Prezzo: 749,99 €
Disponibilità: 1° ottobre 2026
GWP lancio: 40897 Darth Vader’s Lightsaber, dal 1° al 10 ottobre o fino a esaurimento scorte.