Mirko Soppelsa presenta “In Defense of the Last Crystal”, l’ultimo capolavoro
Come ogni anno, il 7 febbraio, Mirko Soppelsa presenta la sua ultima opera: un appuntamento che ormai è diventato una sorta di rituale, il momento in cui un’idea maturata nel tempo prende finalmente forma pubblica. Come ogni anno siamo felici di potervela presentare in ogni suo dettaglio.





IN DEFENSE OF THE LAST CRYSTAL
TD-Project SB01001


Come sempre l’ispirazione per questa MOC arriva direttamente dall’universo di Star Wars, e più precisamente dal Tank Driver al comando del carro d’assalto TX-225w, impegnato nel trasporto dei Cristalli di Kyber sul pianeta Jedha. Una figura secondaria, quasi anonima sullo schermo, ma potentissima dal punto di vista visivo e narrativo: un soldato senza volto, custode inconsapevole di una risorsa sacra, ultimo baluardo materiale prima della distruzione.





La MOC è composta da 4.349 bricks e rappresenta il mezzo busto del Tank Driver che emerge dal boccaporto superiore del mezzo.
La scelta di concentrarsi su questa inquadratura non è casuale. Mirko voleva trasmettere la sensazione di tensione sospesa, di vigilanza costante, come se il personaggio fosse colto nell’attimo immediatamente precedente a un evento irreversibile.



“Il casco è stato il vero fulcro dell’intero progetto. La sua forma unica, dura, spigolosa, quasi brutale, unita alla livrea essenziale del soldato, mi ha colpito fin dal primo istante. Non è un design pensato per essere eroico, ma funzionale, intimidatorio, industriale. Ricostruirlo in mattoncini ha richiesto un lungo lavoro di sottrazione e sintesi: eliminare il superfluo per restituire carattere, peso e presenza.



Anche il carro d’assalto ha avuto un ruolo centrale nel processo creativo. Il TX-225w, con il suo profilo compatto e aggressivo, è uno di quei veicoli che sembrano plausibili anche al di fuori della fantascienza. Durante la progettazione del boccaporto ho scoperto che il suo concept trae ispirazione dal mezzo corazzato britannico Alvis Stormer. Questo collegamento con il mondo reale ha aggiunto un ulteriore livello di profondità al progetto, rafforzando quella sensazione di “realismo sporco” che contraddistingue molte delle migliori scelte di design di Star Wars“.



“In Defense of the Last Crystal” non è solo una MOC, ma un racconto visivo: parla di protezione, di obbedienza, di tecnologia messa al servizio di qualcosa di più grande — e forse di più fragile. Un soldato, un mezzo corazzato, un cristallo. Tre elementi semplici, tenuti insieme da una storia che non ha bisogno di essere spiegata, ma solo osservata.
Per ulteriori informazioni e per le opere precedenti di Mirko potete andare sul suo sito: www.starbricks.net
Ancora una volta, complimenti a Mirko per averci regalato un altro capolavoro!