I progetti italiani nel BrickLink Designer Program serie 10
La fase di voto della Series 10 del BrickLink Designer Program sta per chiudersi e, come sempre, tra le quasi 600 proposte presentate si nascondono anche diverse creazioni firmate da designer italiani. Una presenza ormai costante: negli anni l’Italia si è ritagliata uno spazio importante nel programma, dimostrando quanto la scena AFOL nazionale sia viva e creativa.
Prima di entrare nel dettaglio, ricordiamo cosa c’è in gioco: solo cinque progetti passeranno alla fase di crowdfunding e potranno diventare set ufficiali prodotti in tiratura limitata. Un traguardo sempre più difficile, soprattutto con numeri record come quelli di questa edizione.
I designer italiani in gara
AdmiralityBrick – An Abyssal Knight’s World: Legends of Wreckstone

Gabriele Duong Guardamagna ci regala un progetto che porta il BrickLink Designer Program in territori più oscuri e narrativi. Legends of Wreckstone non è semplicemente un castello o una scena fantasy, ma un vero universo: guerrieri nati dall’abisso, legati a tempeste, relitti e creature marine. La costruzione lavora sull’atmosfera prima ancora che sull’architettura: roccia, mare e mito si fondono per evocare un mondo sospeso tra leggenda marinaresca e fantasy dark. Non una fortezza da difendere, ma un luogo da raccontare.
Una MOC che colpisce perché suggerisce una storia più grande di ciò che si vede — e invita l’osservatore a completarla con la propria immaginazione.
BrickUp — Lifeguard Tower

Una scena essenziale, quasi minimalista, ma immediatamente evocativa. Lifeguard Tower porta il mare nel BrickLink Designer Program con una costruzione pulita e riconoscibile: la tipica torretta di salvataggio, simbolo universale dell’estate, diventa protagonista assoluta.
Il punto forte del progetto è l’atmosfera: pochi elementi, colori calibrati e proporzioni studiate per trasmettere subito spiaggia, vento e sole. Una MOC che dimostra come, a volte, basti un soggetto semplice per raccontare un’intera stagione.
BrickUp – Pizzeria Avenue

Secondo progetto dell’amico Roberto, questa volta presenta uno scorcio urbano semplice ma estremamente familiare. Pizzeria Avenue ricrea una tipica strada cittadina con protagonista una piccola pizzeria di quartiere: insegna, tavolini esterni e dettagli architettonici puntano tutto sulla riconoscibilità immediata.
Il progetto gioca sull’atmosfera quotidiana più che sulla monumentalità: è il tipo di edificio che si inserisce naturalmente in una città LEGO, aggiungendo vita e realismo senza bisogno di effetti spettacolari. Una costruzione pensata per completare un contesto, non per dominarlo — ed è proprio questo il suo punto di forza.
BrickUp – Medieval Hamlet

Ancora Roberto con Medieval Hamlet il viaggio si sposta nel tempo: un piccolo villaggio medievale compatto ma ricco di atmosfera. Case in pietra e legno, tetti inclinati e proporzioni studiate creano una scena credibile e accogliente, più vicina a un racconto illustrato che a un castello monumentale.
Il punto forte del progetto è la scala: tutto è pensato per dare l’idea di vita quotidiana — un luogo abitato, non solo costruito. Una MOC che privilegia il contesto e la narrazione, perfetta per chi ama il medioevo LEGO fatto di persone, non solo di fortezze.
Damax – North Fortress

Con North Fortress ci troviamo davanti a una costruzione che punta tutto sulla presenza scenica. Una fortezza del nord compatta, massiccia, quasi scolpita nella roccia, dove mura spesse e torri severe trasmettono immediatamente un senso di isolamento e difesa.
Il progetto gioca molto sulle proporzioni e sul contrasto tra architettura e paesaggio: non è solo un edificio, ma un avamposto immerso in un ambiente ostile. Più che raccontare una battaglia, suggerisce una storia — quella di un luogo remoto, sempre in attesa. Una MOC che funziona proprio perché lascia spazio all’immaginazione.
Feacebrick – Italian Lighthouse

L’amico Feacebrick, che già avevamo intervistato nel numero 25 di Brick it Magazine, propone oggi un progetto che profuma di Mediterraneo. Italian Lighthouse trasporta immediatamente sulla costa: roccia, mare e architettura verticale costruiscono una scena semplice ma evocativa, dove il faro diventa punto di riferimento visivo e narrativo.
La forza della MOC sta nell’equilibrio tra paesaggio e costruzione: non è solo un edificio, ma un luogo isolato, sospeso tra terra e acqua, capace di suggerire vento, onde e silenzio.
Una creazione che punta sull’atmosfera più che sulla complessità tecnica, trasformando pochi elementi ben calibrati in una vera cartolina costruita in mattoncini.
ftourini – Paradisa Ice Cream Van

Irene Zeleskou propone un tuffo diretto nell’estetica LEGO anni ’90. Paradisa Ice Cream Van riprende i colori pastello e l’atmosfera leggera della storica linea Paradisa, trasformandoli in una scena estiva immediatamente riconoscibile: gelati, sole e vacanze.
Il progetto punta tutto sulla nostalgia positiva — quella fatta di semplicità, spensieratezza e piccoli dettagli quotidiani. Non cerca spettacolarità, ma familiarità: guardandolo sembra quasi di ricordare un set che abbiamo già posseduto, anche se non è mai esistito davvero.
Una MOC delicata, pensata per far sorridere prima ancora che stupire
joker8284 – Farm House

Alessandro Maffioli con Farm House i porta in una dimensione più calma e quotidiana. Una casa di campagna costruita attorno alla vita rurale: proporzioni semplici, materiali tradizionali e un’atmosfera che punta alla familiarità più che alla spettacolarità.
Il progetto funziona proprio per la sua normalità: orto, spazi esterni e architettura domestica creano una scena credibile, quasi raccontata più che costruita. Non un edificio iconico, ma un luogo abitato — ed è questo a renderlo speciale.
Una MOC che celebra la tranquillità del vivere, trasformando il paesaggio rurale in racconto visivo.
Mosk3179 – A busy place

Andrea Mosconi ci presenta invece, uno scorcio urbano vivo, fatto di piccoli dettagli e quotidianità. A Busy Place costruisce una scena più che un edificio: insegne, vetrine e spazi ravvicinati danno l’impressione di un angolo di città sempre in movimento.
Il progetto funziona perché racconta la normalità — passanti, negozi, attività — senza bisogno di monumentalità. È una MOC pensata per integrarsi in una città LEGO già esistente, aggiungendo atmosfera e vita piuttosto che dominare la scena.
Una costruzione che dimostra come, a volte, basti un frammento urbano per suggerire un intero mondo.
Sdrnet – Christmas Holiday Home

Infine ecco il nostro Sandro Damiano, già autore dello splendido Winter Chalet, che con Christmas Holiday Home ci porta in una scena calda e familiare, fatta di luci soffuse e atmosfera invernale. La casa natalizia non punta sulla grande scala, ma sull’intimità: finestre illuminate, dettagli stagionali e architettura tradizionale costruiscono un luogo più da vivere che da osservare.
Il progetto trasmette immediatamente l’idea di festa domestica — quella fatta di neve fuori e calore dentro. Una MOC pensata per evocare ricordi prima ancora che stupire tecnicamente, dove il valore principale è l’emozione.
Un piccolo scenario che riesce a raccontare il Natale senza bisogno di effetti spettacolari.
Perché votarli
Il BrickLink Designer Program è uno dei pochi percorsi concreti che permette a una MOC di diventare un set reale. Non è solo una gara: è una possibilità concreta di vedere creatività locale trasformarsi in prodotto ufficiale.
Tra poche ore le votazioni si chiuderanno.
Poi resteranno soltanto cinque progetti… e la speranza che tra questi ci sia anche un pezzo di Italia.