MOAI – Easter Island Adventure: il nuovo progetto di Jody e Robi

MOAI – Easter Island Adventure: il nuovo progetto di Jody e Robi

A quasi un anno dall’uscita nei negozi del set dedicato a Willy Wonka e la Fabbrica di cioccolato, i 2PPL originali, Jody Padulano e Roberto Ceruti, tornano a quota 10.000 like sul portale LEGO Ideas con un progetto dedicato ai MOAI dell’Isola di Pasqua.

L’Isola di Pasqua è un luogo esotico e lontanissimo, dove immaginazione e realtà si incontrano, ed ecco che i nostri due amici ci presentano un affascinante progetto LEGO che dà vita agli enigmatici MOAI.
Per chi non lo sapesse, sono statue, nella maggior parte dei casi monolitiche, alte da 2,5 fino a 10 metri e ricavate e scavate da un unico blocco di tufo vulcanico.
Le statue sono state scolpite dalla popolazione polinesiana indigena Rapa Nui, in gran parte tra il 1250 e il 1500. negli anni ’70 l’Archaeological Survey and Statue Project ne ha catalogate 887, ma secondo ulteriori studi, probabilmente erano oltre 1000.

Le tre maestose statue create dai nostri 2PPL, non sono soltanto costruzioni in mattoncini, ma una vera porta verso l’avventura, capace di trasportare costruttori di ogni età tra i misteri di Rapa Nui. I volti di pietra, ricreati con grande attenzione ai dettagli, sembrano custodire segreti antichi, come sentinelle silenziose di un passato perduto.

Nel fine settimana abbiamo raggiunto prima Roberto e poi Jody che hanno risposto ad alcune nostre domande sul progetto.
Quando è nato il progetto dedicato ai MOAI?
“Il progetto, in realtà, l’avevo realizzato anni fa, ma era rimasto nel computer, in una cartella, in attesa del momento giusto.
Quando poi con Jody abbiamo deciso di partire con un nuovo progetto, ci siamo messi a confrontarci sulle idee e lui ha proposto: “Potremmo fare i Moai dell’Isola di Pasqua”.
A quel punto gli ho detto quasi sorridendo: “Aspetta… perché io l’ho già fatto!
”.
Quindi si tratta di un’idea che è venuta, in tempi diversi ad entrambi?
“Si, quella che era stata un’intuizione nata separatamente, in momenti diversi ma con la stessa sensibilità, è diventata il progetto che abbiamo poi deciso di presentare insieme.“

Rispetto ad altri vostri progetti questo, che a me piace moltissimo, ha avuto un percorso lungo…
“Già… Il viaggio è stato lungo perché, alla fine, abbiamo sfruttato quasi tutti i due anni che LEGO Ideas mette a disposizione. In pratica gli abbiamo lasciato fare la sua strada da solo: all’inizio abbiamo presentato il progetto e lo abbiamo seguito, ma senza forzarlo troppo. Poi, pian piano, ha iniziato a camminare con le proprie gambe. Per fortuna l’idea è piaciuta e il progetto ha continuato a crescere naturalmente, arrivando fino a qui“.
Essendo l’Isola di Pasqua non proprio dietro l’angolo, non avrai visto dal vero i MOAI… come ti sei documentato al riguardo?
“Le ricerche sono state molto particolari, soprattutto dal punto di vista grafico e visivo. Ho recuperato quante più fotografie possibili, da ogni angolazione e in ogni contesto, per capire davvero come fossero fatti questi monumenti. Poi mi sono immerso anche nella loro storia, nelle leggende e nelle curiosità che li circondano, cercando di capire dove fossero collocati realmente: sulle coste, sulle montagne, vicino al mare oppure sulle colline.
Ed è stato sorprendente, perché spesso li immaginiamo tutti affacciati sulle spiagge, mentre alcuni si trovano anche in posizioni molto elevate e particolari. Insomma, è stato un lavoro fatto di ricerca visiva, ma anche storica e culturale, per cercare di coglierne davvero l’essenza.
“

Qual è stata la parte più difficile nella realizzazione di questo progetto?
“La parte più difficile, in realtà, non è stata davvero “difficile”. Anzi, il fatto di lavorare su forme che richiamano la roccia mi ha permesso di divertirmi molto e di personalizzare ogni scultura.
Fortunatamente, nella realtà i Moai sono tutti diversi tra loro, e questa cosa mi ha dato grande libertà creativa. Ho potuto giocare con tecniche differenti per ciascuno, cercando di evidenziarne le differenze e di far percepire che ogni statua ha una propria identità. È stato anche un modo per interpretarle un po’ secondo il mio gusto personale.
Forse la parte più particolare è stata lavorare sulle inclinazioni: trovare il sistema giusto, con gli elementi hinge, per sostenere in maniera stabile quei grandi volti inclinati.
Quello sì, è stato l’aspetto più delicato e interessante dal punto di vista tecnico, più che realmente difficile
“.

Jody, per te, invece, cosa rappresenta questo progetto?
“Molto spesso, quando vado in giro e osservo qualcosa, mi viene spontaneo immaginare come potrebbe essere ricostruita con i pezzi LEGO. Con i Moai è stato abbastanza immediato.
Rapa Nui è un’isola incredibilmente misteriosa, e proprio quel mistero esercita un fascino enorme. È un luogo che stimola la fantasia, le domande e l’immaginazione.
Per questo ho voluto assolutamente cimentarmi in questa avventura insieme a Roberto.
“

Come dietro ad ogni creazione dei 2PPL, anche qui c’è dietro una storia. In questo caso l’avventura raccontata è il viaggio di Rody e Joberto, due esploratori uniti dal sogno di raggiungere la misteriosa Rapa Nui.
Rody osserva ogni dettaglio, cercando di interpretare simboli e tracce del passato, mentre Joberto pianifica il percorso tra foreste, scogliere e antiche leggende. Ma qualcuno li osserva di nascosto…
Ogni mattoncino diventa così parte del viaggio: non soltanto un elemento costruttivo, ma un frammento di storia, immaginazione e scoperta. Ed è proprio questo il fascino del progetto: trasformare il semplice gesto del costruire in un’esperienza narrativa, capace di evocare meraviglia, curiosità e desiderio di esplorazione.

Attraverso i MOAI LEGO, Rody e Joberto (così come Jody e Roberto) ricordano a tutti noi che l’avventura non dipende dalla distanza o dal luogo in cui ci troviamo.
A volte basta un tavolo, una scatola di mattoncini e un po’ di fantasia per raggiungere anche gli angoli più remoti del mondo.