Stilt House: il nuovo progetto di Norton74

Stilt House: il nuovo progetto di Norton74

Andrea Lattanzio, conosciuto nella community LEGO come Norton74, non ha bisogno di molte presentazioni. Builder italiano tra i più apprezzati a livello internazionale, negli anni ha saputo conquistare gli appassionati grazie a uno stile inconfondibile fatto di architetture suggestive, atmosfere rurali e una straordinaria attenzione ai dettagli. Il suo nome è entrato nella storia di LEGO Ideas nel 2023, quando il progetto A-Frame Cabin è diventato il set ufficiale LEGO Ideas 21338, confermando il talento di un autore capace di trasformare semplici costruzioni in luoghi carichi di emozioni e memoria.  

Ma per i lettori di Brick.it Magazine, Norton74 è qualcosa di più di un semplice fan designer. Da anni Andrea è infatti uno stretto collaboratore della rivista, amico della redazione e presenza costante sulle nostre pagine, dove abbiamo avuto il privilegio di seguire l’evoluzione del suo percorso creativo, ripercorrendo le sue creazioni che lo hanno reso uno dei builder italiani più conosciuti nel panorama AFOL.

Oggi lo ritroviamo con The Stilt House, un progetto che abbandona i boschi e le montagne della celebre A-Frame Cabin per portarci in riva al mare. Una casa costruita su palafitte, sospesa tra acqua e cielo, che racchiude tutto ciò che negli anni abbiamo imparato ad apprezzare nelle opere di Andrea: eleganza architettonica, armonia dei colori, ricchezza narrativa, un’apparente semplicità nella costruzione e quella capacità tutta sua di farci desiderare di entrare nelle sue costruzioni e restarci per qualche giorno. La Stilt House ha raggiunto i 10.000 like la scorsa settimana ed ora è in review da parte dei designer LEGO.

Si scrive Stilt House, si legge Trabocco

The Stilt House colpisce immediatamente per la sua atmosfera. Da dove nasce l’ispirazione per questo progetto e quali luoghi o immagini avevi in mente quando hai iniziato a progettarlo?

    “Per costruire la Stilt House mi sono ispirato ai nostri trabocchi, sia quelli abruzzesi che quelli pugliesi, chiamati trabucchi. I trabocchi sono uno dei simboli più rappresentativi e caratteristici della costa adriatica. Famosi in tutto il mondo sono contraddistinti da una struttura che li rende unici e immediatamente riconoscibili da chiunque. Negli ultimi anni se n’è riscoperta la bellezza tanto da tutelarli e valorizzarli come elementi distintivi del paesaggio costiero. 
    Tanto conosciuti e affascinanti che ho deciso di ricostruirne un esemplare con i mattoncini LEGO e di candidarlo poi sulla piattaforma LEGO IDEAS per farlo diventare un set ufficiale LEGO. Aggiungiamoci che per metà ho origini pugliesi e con il trabocco ho voluto rendere omaggio al nostro splendido meridione
    “.

    Le costruzioni su palafitte sono relativamente rare nel panorama LEGO. Cosa ti ha spinto a scegliere proprio questa tipologia architettonica come protagonista del modello?

      “Nell’ormai vastissimo assortimento dei set LEGO manca proprio la “palafitta”, o Stilt House per dirla all’inglese, e proprio da questo gap è nata la mia idea di proporla sulla piattaforma Ideas. Sembra strano che nella lunghissima storia della LEGO non sia mai stata proposta una Stilt House, ma è proprio così!“

      Osservando la MOC si percepisce un forte equilibrio tra realismo e fantasia. Quanto è stato importante per te raccontare una storia oltre che realizzare un edificio?

        “Lo story telling è parte integrante della MOC, senza la creazione risulterebbe anonima e banale.
        Il racconto vuole che la piccola baracca sia abitata da Theo, un vecchio pescatore barbuto che trascorre le giornate tra reti e preparativi di pesca. La palafitta è attrezzata con la macchina da pesca tradizionale: dalla piattaforma, due bracci lunghi si allungano sospesi sopra l’acqua e sorreggono una rete grande e fitta, pronta a calarsi nel mare. A fargli visita è Pablo, il suo migliore amico, che arriva in barca: la capanna azzurra si può raggiungere attraverso un piccolo pontile in legno o tramite una scala instabile che parte direttamente dal mare. È una scena quotidiana, quasi cinematografica: l’attracco, l’incontro, la promessa di una giornata insieme. In fondo, è la stessa atmosfera che si respira davanti a certi trabocchi delle nostre coste, quando li osservi al tramonto: la sensazione che ogni asse e ogni corda conservino dialoghi, fatica, pazienza, amicizie.
        ” 

        Qual è stata la sfida tecnica più complessa durante la progettazione? Le palafitte, la struttura dell’edificio o l’integrazione con l’ambiente circostante?

        “Trovare una soluzione originale per i pali che sostengono la piattaforma, e quindi la casa, è stata la sfida tecnica più complicata. Ho prediletto una soluzione estetica a una funzionale: gli esili hose sorreggono la casa e rendono il diorama molto caratteristico. L’intera scena trasmette un senso di precarietà e fragilità ma, nonostante ciò, il trabocco resta in piedi ed è anche abbastanza ‘giocabile’.”

        Guardando il progetto finito, c’è qualcosa che oggi realizzeresti in modo diverso oppure rappresenta esattamente la visione che avevi all’inizio?

        “Probabilmente se tornassi indietro realizzerei anche gli interni, magari ispirandomi al set del faro, ma ormai è andata così ed è piaciuto lo stesso tanto da raggiungere i tanto agognati 10.000 voti.“

        Parlare con Andrea Lattanzio significa capire come dietro ogni grande costruzione LEGO ci sia molto più di una tecnica raffinata: c’è osservazione, sensibilità e la capacità di trasformare un’idea in un luogo che sembra reale. The Stilt House è l’ennesima dimostrazione di questo talento. Che diventi o meno un futuro set ufficiale (e noi ci auguriamo che possa diventalo), ha già raggiunto un obiettivo importante: far sognare migliaia di appassionati in tutto il mondo.
        E, conoscendo Norton74, siamo certi che questa non sarà l’ultima volta.