LEGO 72051 Donkey Kong Arcade: il cabinet 1981 giocabile
Alcuni set LEGO si limitano a riprodurre, altri fanno molto di più: ricreano un’esperienza. Il nuovo LEGO 72051 Donkey Kong Arcade, annunciato in queste ore da LEGO in collaborazione con Nintendo, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Non un semplice display piece per la mensola dell’AFOL nostalgico, ma un cabinato arcade completamente giocabile, capace di far rotolare barili con una leva reale, di muovere Jumpman con un joystick fisico e di farlo saltare grazie a un pulsante.
Un tributo al 1981 che si iscrive con orgoglio nel filone “Adults Welcome”, quella nicchia della linea LEGO Super Mario che negli ultimi due anni ha ridefinito il modo di raccontare i videogiochi Nintendo attraverso i mattoncini.
LEGO 72051 Donkey Kong Arcade: Caratteristiche e Specifiche Tecniche


Il modello riproduce a scala mattoncino uno dei cabinati arcade più celebri di tutti i tempi: la struttura verticale con marquee superiore, schermo di gioco al centro e pannello dei comandi angolato in basso. Con i suoi 39 cm di altezza per 27 cm di larghezza, il 72051 raggiunge una presenza scenica notevole senza pretendere l’intera vetrina — ideale per essere collocato su scrivania, mensola o ripiano di uno studio a tema retrogaming.
Quello che rende il set davvero speciale è l’anima ludica. LEGO ha scelto di non ridurre Donkey Kong a un diorama statico ma di implementare veri e propri meccanismi funzionali. Una volta terminato l’assemblaggio, potrai:
- Caricare i barili nell’apposito scomparto laterale del cabinet
- Tirare la leva per liberarne uno alla volta, esattamente come li lancia Donkey Kong dall’alto
- Manovrare il joystick per spostare Jumpman lungo gli assi X e Y sul quadro di gioco
- Premere il pulsante di salto per farlo scavalcare i barili in caduta



All’interno del quadro trovano posto tre personaggi — Jumpman (stampato su elemento dedicato), Donkey Kong e Lady (resi tramite decal adesive) — insieme alla riproduzione fedele di travi rosa, scalette turchesi, barili arancioni e piccole fiammelle animate, in pieno stile pixel-art anni ’80.
Scheda Tecnica Ufficiale
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Nome ufficiale | LEGO® Donkey Kong™ Arcade |
| Codice set | 72051-1 |
| Tema | LEGO Super Mario (Adults Welcome) |
| Numero di pezzi | 1.367 |
| Personaggi inclusi | 3 (Jumpman, Donkey Kong, Lady) |
| Età consigliata | 18+ |
| Dimensioni (h × l) | 39 × 27 cm |
| Prezzo di listino | 169,99 € |
| Data di uscita | 1° agosto 2026 |
| Canale di vendita | lego.com, LEGO Store, rivenditori autorizzati |




Un Omaggio al Design Originale del 1981



La riproduzione dei dettagli grafici del cabinato originale — quello progettato da Ikegami Tsushinki per Nintendo e distribuito in Nord America da Nintendo of America a partire dal luglio 1981 — è stata curata nel minimo particolare. Il logo “DONKEY KONG” superiore, in caratteri rossi tridimensionali con la caratteristica stellina gialla sopra la lettera “O”, è ottenuto direttamente con elementi LEGO stampati. Le quattro side-art icons tondeggianti — Lady, Donkey Kong, Jumpman e il cane in una scena del quadro finale “Rivet Stage” — decorano il quadro anteriore riprendendo il motivo grafico delle serigrafie laterali del mobile originale.

Il 72051 si inserisce in una famiglia coerente di cabinati LEGO Nintendo (Super Mario Bros., NES, Game Boy…) accanto alla quale trova naturale collocazione: chi già colleziona la sotto-linea ha automaticamente trovato il prossimo tassello obbligato per la propria vetrina retrogaming.
Prezzi Internazionali e Dove Acquistare il Set
Il LEGO 72051 Donkey Kong Arcade sarà disponibile worldwide dal 1° agosto 2026 attraverso LEGO.com, la rete dei LEGO Store fisici e i principali rivenditori autorizzati. Il prezzo di listino per il mercato europeo è fissato a 169,99 €.
Il Precedente Set LEGO Donkey Kong: il 72033 Mario Kart Donkey Kong & DK Jumbo



Prima del 72051, la presenza di Donkey Kong nel catalogo LEGO era passata soprattutto dalla sotto-linea Mario Kart: il set 72033 Mario Kart – Donkey Kong & DK Jumbo, uscito il 1° gennaio 2025 al prezzo indicativo di 34,99 €, presentava il gorillone al volante del kart “DK Jumbo”, in uno degli approcci più giocosi possibili al personaggio. Un prodotto entry-level, molto lontano concettualmente dall’operazione da collezione che è invece il nuovo Arcade: dove il 72033 punta all’azione modulare compatibile con l’intera piattaforma LEGO Super Mario, il 72051 sceglie di raccontare le origini stesse del franchise, chiudendo un cerchio narrativo lungo oltre quarant’anni.
Donkey Kong: il Gorilla che Salvò Nintendo (e Inventò Mario)
Difficile immaginare oggi, guardando l’impero videoludico costruito da Nintendo, che nel 1981 la casa di Kyoto fosse a un passo dal baratro finanziario. L’operazione di lancio del Radar Scope sul mercato nordamericano si era rivelata un mezzo disastro commerciale: circa 2.000 cabinati invenduti giacevano nei magazzini della filiale di Redmond, tramutando Nintendo of America in una polveriera pronta ad esplodere.

Hiroshi Yamauchi, allora presidente Nintendo, affidò la delicata missione di “convertire” quei mobili invenduti a un giovane designer industriale prestato al videogame: Shigeru Miyamoto, appoggiato dall’ingegnere Gunpei Yokoi. In pochi mesi Miyamoto disegnò un titolo del tutto nuovo, ispirato a King Kong e alla struttura narrativa dei classici Popeye/Braccio di Ferro (progetto originario poi caduto per questioni di licenza): un gorilla che rapisce una damigella e sale in cima a un cantiere; un piccolo carpentiere baffuto che lo insegue rotolando e saltando barili. Nacquero così Donkey Kong, Jumpman e Lady.
Il resto è materia da manuale di storia del videogioco. Il gioco vendette oltre 67.000 cabinati nel solo primo anno e generò per Nintendo introiti stimati oltre 280 milioni di dollari, salvandola letteralmente dal fallimento. Jumpman fu presto rinominato Mario in onore di Mario Segale, il proprietario dei magazzini della sede USA che stava pressando Nintendo per gli arretrati sull’affitto; Lady divenne Pauline, in omaggio a Polly James, moglie di un dipendente Nintendo of America. Il resto lo conoscete: Super Mario Bros., The Legend of Zelda, Pokémon, l’intera galassia Nintendo. Tutto è partito da qui, da un gorilla che lancia barili su un ponteggio.
L’Evoluzione del Franchise: dall’Arcade a Donkey Kong Country

Il gioco originale era strutturato in quattro schermate a scorrimento fisso, ciascuna corrispondente a un tratto verticale del cantiere:
- 25 metri – Girders: il celeberrimo quadro di apertura con travi inclinate e barili in rotolamento
- 50 metri – Conveyor Belts: nastri trasportatori che veicolano barili e “cement pans” infuocate
- 75 metri – Elevators / Springs: ascensori mobili e molle rimbalzanti a rischio caduta
- 100 metri – Rivet Stage: il quadro finale, con i rivetti da rimuovere per far precipitare Donkey Kong
Dopo il fenomeno arcade arrivarono Donkey Kong Jr. (1982), Donkey Kong 3 (1983) e — dopo un lungo iato — la rinascita in casa Rare con Donkey Kong Country (1994) su Super Nintendo, che introdusse la nuova iconografia del gorilla con cravatta gialla marchiata “DK” e rilanciò il brand in chiave platform 2D moderno. Da quel momento in poi il franchise non si è più fermato: dai capitoli GBA e Wii fino alla recente uscita di Donkey Kong Bananza per Nintendo Switch 2, il gorillone è tornato prepotentemente al centro delle strategie Nintendo.
LEGO 72051 Donkey Kong Arcade: un Tributo che Chiude il Cerchio
Con il 72051, LEGO non aggiunge semplicemente un altro cabinato Nintendo alla propria vetrina “Adults Welcome”: firma un oggetto di culto potenziale, capace di parlare a tre pubblici diversi in contemporanea:
- al collezionista LEGO puro, che troverà nella qualità costruttiva e nella componibilità del set gli argomenti di sempre;
- al videogiocatore storico, per cui questo cabinet in mattoncini vale un intero capitolo della propria autobiografia ludica;
- all’appassionato di design contemporaneo, che potrà studiare come si trasforma un artefatto meccanico degli anni ’80 in un oggetto play-and-display del 2026 senza tradirne l’anima.
Il fatto che, oltre quarant’anni dopo la sua nascita, un titolo pensato per convertire mobili invenduti sia ancora capace di generare oggetti di design da 1.367 pezzi la dice lunga sulla forza narrativa dell’universo Donkey Kong. E, in fondo, del genio del suo giovane creatore.
Inserire moneta. Premere Start. Buon salto, Jumpman.