LEGO® 76389 – La Camera dei Segreti di Hogwarts™ – recensione

LEGO® 76389 – La Camera dei Segreti di Hogwarts™ – recensione

Oh! Finalmente mi capita per le mani un bel set di Harry Potter™ da costruire. Dopo tutto quel grigio e nero di Star Wars™ non vedevo l’ora di avere un po’ di colori tra le mani.

Ma poi arrivi a casa, apri la scatola e ti scontri con la dura realtà. Hai due figli che hanno ascoltato tutti i libri -gentilmente letti dalla madre – e visto tutti i film. I tuoi programmi sono presto mandati all’aria.

Quindi andiamo a vedere cosa hanno costruito i miei figli!

Io però ho attaccato gli adesivi, eh!

Il set più grande della wave rilasciata in occasione dell’anniversario per i venti anni della linea LEGO® di Harry Potter è La Camera dei Segreti di Hogwarts™. Set 76389, 1176 pz. per 139,99 euro di listino, 11 minifigure, 1 basilisco, il Cappello Parlante, 2 civette, 1 serpente, un paio di Folletti della Cornovaglia, 6 figurine delle cioccorane e rane disseminate per il set come se piovessero!

Cosa volete di più?

È componibile con altri due set!

Con l’aggiunta del 76387 (Hogwarts™: Incontro con Fuffi) e del 76386 ( Hogwarts™: Errore della pozione polisucco) diventa un unico grande set con cui giocare.
Non è una novità, ma a differenza dei vecchi set che si univano orizzontalmente questi si combinano in verticale. L’apertura del lavandino che porta alla camera si unisce direttamente allo scivolo per il sotterraneo, rendendo il set ancora più dinamico.
A questo punto ho la scusa del Natale per recuperare gli altri due che mi mancano..

Ritorna la colorazione originaria del 2001 in Sand Green per gli elementi del tetto e delle guglie che sostituisce il dark bluish gray ultimamente utilizzato.
Partendo dall’esterno si vede il lato della sala grande che appoggia sulla scogliera e gli elementi in dark blue ricordano il lago che lambisce il castello dove un cartiglio ci ricorda che siamo ad Hogwarts.
Dove sono presenti gli elementi che si rimuovono per poter far entrare il Basilisco nella camera e lo scivolo per il relativo accesso di cui parlavo prima.

A fianco della torre è presente un’asta trasparente su un cui è possibile mettere una minifigure per dare l’impressione che voli, che sia un fantasma, un folletto o vista la presenza di una scopa sul terrazzo anche uno studente. Sulla parte esterna del set, assemblato come da istruzioni, troviamo anche la porta ornata dai serpenti per accedere alla camera dei segreti.

Passiamo all’interno e partendo dall’alto si trova la torre di astronomia con un cannocchiale, una sfera per divinazione ed una mappa per leggere le stelle in cui è presente un costellazione a forma di elmo Bionicle LOL!

Scendendo troviamo la riproduzione dell’ufficio del Professor Gilderoy Allock pieno di foto ammiccanti dello stesso, una parrucca di ricambio e l’immancabile pila di libri della sua biografia “Magicamente Io”.
Scendendo di livello si trova l’aula di Difesa contro le Arti oscure dove troneggia il celebre quadro animato del professore che dipinge se stesso, degno di nota il nuovo candeliere a tre ceri rilasciato proprio quest’anno.

A fianco si continua con la Sala Grande che è strutturata su due livelli, nel primo ci sono i tavoli delle case con scatole di cereali, brioche, tazze e il leggio di Silente.

Il tavolo ha una cerniera che si ribalta e con il serpente e la minifig di Justin è possibile ricreare le scena del Club dei duellanti. Ok, manca Draco, ma non sarà mica l’unico set di Harry che avete in casa, no?!

Poco sopra c’è un ballatoio dove possiamo trovare l’arazzo con il blasone di Hogwarts™ dove si cela il cappello parlante. Qualche pozione e una sfera luminosa completano il tutto.
Unica cosa di cui non ho compreso bene la presenza è una zona che riproduce una porzione di pavimento bianco e nero. Leggendo in rete ho trovato che pare sia un richiamo alla scacchiera presente nel primo libro mentre sono alla ricerca della pietra filosofale. Ma non è certa come cosa.

Arriviamo quindi alla parte più importante, la Camera dei Segreti.
Abbiamo parlato già della porta dove sono presenti i serpenti che la ornano.
In esposizione è posizionata sull’esterno, ma in fase di gioco, andrebbe messa perpendicolare tra i due elementi che formano la camera se volessimo rispettare la sequenza delle stanze come nel libro.

La prima parte è quella dello scivolo, dove ad attenderci troviamo i resti delle prede del Basilisco anticamera di quella che è la vera casa del mostro.

La bellissima scultura della faccia di Salazar Serpeverde da cui esce il Basilisco è magnifica, inoltre le due statue con le teste di serpente rendono il tutto più terrificante.
A reperirne in numero sufficiente ci sono i presupposti per una moc che ricrei tutta camera come rappresentata nel film, dove Harry percorre tutto il corridoio adornato con una decine di queste statue prima di arrivare dove giace il corpo esanime di Ginny.


Veniamo ora alle Minifigure che sono un punto di forza di questo set.
Tutte con doppia espressione – esclusa quella dorata di Voldemort – e i torsi stampati fronte/retro.
Gli studenti hanno le gambe non snodabili e lo stesso stile grafico del torso. Naturalmente cambiano le colorazioni in base alle Case di appartenenza. Harry invece ha la grafica del torso differente.

Le prime tre sono nuove mai prodotte prima:

Colin Canon, con la sua immancabile macchina fotografica – chissà quale marca avrà?- pronto a “sparaflasharti” in ogni situazione ti possa trovare, sopratutto se sei Harry Potter.

Justin Finch-Fletchley, di Tassorosso (ora Tassofrasso) fornito di bacchetta. Ogni vota che rileggo i libri, il suo nome lo salto a piè pari è quasi uno scioglilingua.

Professoressa Aurora Sinistra di Astronomia, la decorazione iridescente sul vestito è veramente magnifica e le da tutta l’eleganza che un’insegnate deve avere.

Sir Nicholas de Mimsy-Porpington, meglio noto come Nick-Quasi-Senza-Testa fantasma di Grifondoro, presente anche nel set della Sala Grande 75954, qui è in una versione “glow in the dark” eccezionale.

Albus Percival Wulfric Brian Silente, preside di Hogwarts, anche lui presenta una decorazione del vestito veramente ben fatta inoltre il viola sottolinea molto bene la sua nota eccentricità.

Professor Gilderoy Allock, di Difesa contro le Arti Oscure, in uno dei suoi immancabili vestiti pastello che tanto fanno innamorare la Sig. Weasley.

Luna “Lunatica” Lovegood, di Corvonero, con un libro dove è presente l’unico pezzo stampato del set, un tile 1×2 con una pagina di pozioni. Ottima per reperire un torso della sua casa, sempre molto scarsi nei set in generale. Alla casa di Corvonero non viene riservato molto spazio neanche nei libri.

Ginny Weasley, di Grifondoro con l’emblematico Diario di Tom Riddle.

Harry Potter, inutile raccontarvi chi sia, con la spada di Godric Grifondoro tempestata di rubini.

Tom Orvoloson Riddle, il futuro Lord Voldemort qui è in versione adulta con anche le gambe stampate, cosa che però fatta solo sul fronte, lascia il tempo che trova. Immancabile in questo set.

Lord Voldemort è la minifigure celebrativa in questo set, con sul retro il logo dell’anniversario. Non capisco, visto che è presente la basetta, come mai non sia stata stampata come nei set di Star Wars. Mettere il logo sul retro, in esposizione non ti fa leggere nulla.

Arriviamo a quelle che non sono proprio minifigure ma sono degne di fare parte dei protagonisti.

Il basilisco, questa versione è la più bella vista finora, proporzionata, con il muso stampato, e tutti il corpo snodabile.
Nella vecchia edizione – tralascio la cosa orribile vista nel 75954 – la testa era sproporzionata rispetto al corpo, anche se permetteva di avere gli incisivi che si staccavano. Ma ribadisco che questa vince.

Folletti della Cornovaglia, in Trans-Dark Blue, e niente, sono “pucciosissimi”!

Alla resa dei conti posso dire che il set mi è piaciuto molto, bellissimo da costruire – ok, costruire… guardare costruire – pieno di particolari e citazioni che ogni appassionato non può non notare.
Ho constatato un livello di gradimento molto alto da parte dei miei figli, complice la presenza dei tanti personaggi e stanze. Gli spunti di gioco non mancano e poi c’è da combattere il “serpente”!
Per preservare il set e realizzare le foto della recensione l’ho dovuto praticamente requisire!

A proposito, mentre facevo le foto mi é saltato all’occhio una cosa a cui prima avevo riservato poca attenzione.

Ma avete visto tutte le rane sparse per le stanze?

Essendoci le figurine delle Cioccorane, è chiaro che ce ne siano dappertutto.
Particolare veramente carino che da al set un tocco in più.

Cosa non mi piace?
Essendo il set rappresentativo di un determinato libro, avrei preferito avere la seconda espressione dei personaggi pietrificati, sarebbe stata veramente una chicca.
Mancherebbe Mrs Purr, la gatta di Gazza, il custode del Castello. A questo punto ci poteva stare visto che anche lei è una “vittima“ – la prima – del Basilisco.
 
140,00 euro non sono pochi ma con un po’ di pazienza in sconto o con delle promozioni un prezzo migliore si riesce ad avere di sicuro, quindi cosa aspettate?

Se non lo comprate siete proprio dei Babbani!

Si ringrazia il Gruppo LEGO® per aver fornito a Brick.it Magazine una copia recensione del set.
Tutte le considerazioni espresse in questa recensione sono frutto dell’opinione personale dell’autore.


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