LEGO® 31109 – Galeone dei pirati – Recensione (Parte 1)

LEGO® 31109 – Galeone dei pirati – Recensione  (Parte 1)

Prima di tre recensioni su quello che è stato uno dei set più divertenti che abbia montato negli ultimi tempi.
Rispetto all’idea iniziale di un solo articolo ho dovuto cambiare strategia in quanto mi sono reso conto che sarebbe diventato lungo quanto i “Promessi Sposi”…
Inizio dicendo che questo set mi ha fatto provare un’esperienza nuova mai fatta prima con altri e cioè… Dividere per colore i pezzi!

Già!

Per poter costruire il set le buste vanno aperte tutte contemporaneamente – e fino a quando si parla di un centinaio di pezzi è facile trovarli – ma questo set ne ha ben 1264!

Giuro che all’inizio sono rimasto un po’ basito, ma ragionando sarebbe stato impossibile a livello produttivo organizzare i pezzi in modo tale che la sequenza di apertura delle buste fosse uguale per tutti e tre i modelli. Solo il galeone ha le istruzioni con le buste in sequenza. E pensare che una volte le buste numerate non esistevano neanche…

Ma veniamo al set da cui sono partito “L’isola del tesoro” il “Model C” tra quelli proposti.

Si parte dall’assemblare le minifigure, una scialuppa, una chiatta di fortuna ed una scimmia stilizzata.

L’isola è composta da una porzione di spiaggia con un accenno di mare, vegetazione incolta a sottolinearne lo stato selvaggio e una piccola palma con le noci di cocco che sbuca dal fianco della costruzione presente. Al centro si trova un vecchio rudere sovrastato da un imponente teschio a minaccia dei possibili avventori, dietro cui si cela l’entrata della stanza del tesoro.

L’apertura è semi automatica, realizzata con un meccanismo azionabile manualmente che mi sono sorpreso di trovare, non mi aspettavo una finezza così nel modello “piccolo”. All’interno troviamo l’immancabile forziere con gemme e coppe d’oro, galeoni sparsi per il pavimento e una torcia per l’illuminare l’angusto pertugio.

Per essere la “terza scelta” direi che è ben più che riuscito, certo la paletta colori è condizionata dal set principale il Galeone.
Ad esempio, una struttura rocciosa tutta in grigio avrebbe reso il tutto più armonioso, idem per la poca presenza di verde gettato qui e lì un po’ a caso.

Ho notato che mi sono rimasti veramente molti pezzi. All’inizio mi ha fatto pensare ad un lavoro frettoloso. Purtroppo noto che tendo principalmente a valutare le cose dal lato AFOL e non da quello pensato per il futuro destinatario del set, ovvero un bambino.
Questo bel tesoretto di pezzi avanzati penso e spero che sia stato lasciato in modo tale da spronarti a metterci del tuo.

Come minifigure sono presenti il capitano, un ufficiale, il mozzo ed uno scheletro, che qui vedrei bene tutto smembrato e distribuito tra le rovine.

Una menzione speciale a questa versione del set va per il teschio a guardia del tesoro, che è stato ricavato dai panel usati per le vele, veramente ben riuscito.

A presto per la seconda parte della review, “La Taverna”.

Si ringrazia il Gruppo LEGO® per aver fornito a Brick.it Magazine una copia recensione del set. Tutte le considerazioni espresse in questa recensione sono frutto dell’opinione personale dell’autore.

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