LEGO® 10303 – Loop Coaster – Recensione

LEGO® 10303 – Loop Coaster – Recensione

Enorme. Se mi chiedessero di usare una sola parola per descrivere il nuovissimo set LEGO 10303, sarebbe ‘enorme’.

La confezione

La scatola, veramente imponente presenta subito gli aspetti principali di queste incredibili montagne russe. Sono talmente grandi che nelle immagini riportate sia sul fronte, che sul retro della confezione, non si riesce a vedere l’intera struttura.
Nel retro, oltre a tre piccole immagini con alcuni dei particolari, sono segnalati anche i pezzi Power Up necessari per motorizzare il modello. Questi pezzi (88013 e 88015) sono fortunatamente da poco tornati disponibili sul sito LEGO.
All’interno, come con altri grandi set, viene utilizzata un’ulteriore scatola interna per evitare che la scatola esterna si schiacci. In totale abbiamo un numero enorme di pacchetti che riguardano i 15 passaggi necessari per completare la nostra costruzione e una grande busta cartonata con all’interno le istruzioni, gli adesivi e un foglietto con una comunicazione. Nel foglietto si comunica che si stanno cominciando a sostituire i sacchetti di plastica con quelli di carta, e che quindi è possibile, all’interno della confezione trovare buste differenti. A noi non è successo, ma potrebbero trovarsi nelle confezioni prodotte in un secondo momento.

La costruzione

Divise le buste per numero (sono 40! divise in 15 fasi di costruzione) partiamo con la fase iniziale, che non riguarda affatto la struttura delle montagne russe.

Costruite le prime otto minifigure si passa a realizzare una selezione di venditori per vendere cibo e palloncini agli ospiti del parco divertimenti. Mi è piaciuto particolarmente il carrello degli hot dog che ha una forma di hot dog e la bici con i palloncini attaccati. Tra l’altro ci sono anche due palloncini a forma di cagnolino (d’accordo non sono nuovi), ma che mi piacciono moltissimo.

La fase uno si conclude con la costruzione dei carrelli dell’ottovolante.

La seconda fase costruisce solo una piccola parte della base su cui sorgerà l’impianto della giostra. Da quello che si vede, per la prima volta, mi rendo conto di quelle che saranno le vere dimensioni del set. La base stessa è costruita in modo simile ai set della serie LEGO Architecture, con grandi piastre in cima a un reticolo di supporto fornito da piastre larghe a 2 perni. Non so se sarà abbastanza robusto da spostare facilmente un modello così grande, ma si monta rapidamente.

Sulla base appena realizzata, costruiamo le colonne, che reggeranno le montagne russe stesse, con quello che sembra un mix di connessioni a perno e clip. Abbiamo anche una piccola rampa sul bordo anteriore, che presumo essere l’ingresso della giostra.
I supporti verticali sono costituiti da Brick round 2×2. La buona notizia dal punto di vista strutturale è che alcuni Technic Axle corrono attraverso il centro rendendo i supporti piuttosto forti.

Sempre in questa fase cominciamo a posizionare anche i binari su cui scorreranno i carrelli.

Nella fase quattro costruiamo l’enorme lato sinistro della base. Se già trovavamo grande il lato destro, ora ne vediamo le reali dimensioni.

La quinta fase aggiunge altre fondamenta per sorreggere la struttura che si innalzerà dalla base appena realizzata. Qui si utilizzano tecniche di costruzione più solide, basate su Brick Technic, a differenza dell’altra parte che utilizzava colonne di Brick round.

Passando alla sesta fase, espandiamo le strutture di supporto per prepararci all’aggiunta di un altro gruppo di montagne russe. Aggiungiamo anche un semicerchio attorno all’ingresso della giostra, che ha tre tessere 2×6 in Dark Azur Dark Azure, ognuna con adesivi personalizzati.

Sempre in questa fase procediamo con l’aggiunta del primo anello a forma di lacrima, che viene costruito utilizzando alcune tecniche SNOT per far funzionare la connessione. Sta diventando più facile vedere come funzionerà il tutto man mano che aggiungiamo alcune altre sezioni di traccia in questo passaggio. Ho voluto provare immediatamente l’anello, ma (ovviamente) per mancanza di spinta ancora non funziona, però ci consente di avere già una prima idea di come funzionerà.

La fase 8 contiene quattro pacchetti di parti, e ci fornisce il primo vero riscontro sull’altezza di questo progetto. Creiamo quindi due supporti verticali collegati da quattro traverse orizzontali.

È costruito esclusivamente in mattoni senza alcun supporto tecnico all’interno e, per garantire una superficie liscia su tutti i lati, utilizziamo una tonnellata di parti di tile inverted 2 × 2 per coprire il lato posteriore, che sarà il lato sinistro del modello finito.

La fase 9 aggiunge un’altra struttura al traliccio realizzato nel passaggio precedente, aggiungendo un gruppo di supporti dall’aspetto verticale ( che saranno orizzontali una volta installata questa torre nel modello). Sono nuovamente rinforzati con Technic Axel, il che fa ben sperare per l’integrità strutturale del modello finito. Alla fine della fase, aggiungiamo altre quattro sezioni di binari, che si dovranno poi collegare all’anello a goccia realizzato prima.

A questo punto ecco una prima idea delle dimensioni del prodotto, quando ancora mancano cinque fasi.

Concludiamo la torre principale nella fase 10, che inizia con la costruzione di un’altra struttura di supporto verticale. Questa è rinforzato con sei sezioni aggiuntive di binari rettilinei lungo il lato posteriore del modello che serviranno a far scorrere il contrappeso dell’ascensore.

La fase 11 aggiunge la sezione superiore della pista, che curva verso il basso dal punto più alto. Invece di creare una nuova parte per una sezione di binario convessa di 90°, hanno utilizzato due delle parti curve esistenti che sono collegate utilizzando un lavoro SNOT più intelligente. Ciò si tradurrà in una discesa drammatica piuttosto, poiché li carrelli scendono dritti in perpendicolare prima di attraversare il primo anello.

Sempre in questa fase realizziamo le lettere per la parola “LOOP” che scende verticalmente dalla cima della torre. La buona notizia è che possiamo finalmente collegare la torre alla base, il che significa che possiamo giocare con la funzionalità loop senza dover aggiungere spinta o precari binari in più al modello.

Passando alla fase 12, abbiamo diversi sacchetti di parti e un numero impressionante di connessioni che probabilmente dovremo collegare in una catena molto lunga. Ma prima dobbiamo costruire un rettangolo molto grande.
La parte superiore di questo lungo rettangolo è ricoperta di tile triangolari per una finitura liscia, ma non solo di piastrelle: una fascia al centro è coperta con l’alternanza di Medium Azur Medium Azure e Dark Azur Dark Azure . creando un motivo diagonale sul davanti che richiede un bel po’ di tempo per essere completato. Poi arriva la parte più noiosa. Ci sono voluti quasi 30 minuti per collegare 255 maglie di catena in un anello lungo molto. Attenzione! Contate bene le maglie, perché a me è capitato di dover fare dei ragguagli per mantenere più stretta la catena e farla girare meglio.

Passiamo alla fase 13. Qui il grosso del lavoro consiste nella costruzione di un grande modulo a forma di C con molte ruote all’interno. Scivolerà sulla grande colonna che abbiamo costruito nella fase precedente, ma solo dopo aver costruito una piattaforma in mattoni con una molto dolce pendenza, mentre reggerà le montagne russe vengono sollevate in cima alla corsa.

Quando mancano ormai solo due tappe alla fine, la tappa 14 ci porta molto più vicini al traguardo con una serie di piccoli moduli che aggiungiamo al nostro modello in crescita. Alcuni di questi moduli includono un tappo terminale per fissare la parte superiore del supporto dell’ascensore al resto del modello, un contrappeso per l’ascensore, una selezione di connessioni tecniche, un meccanismo per rallentare le montagne russe e le ultime due sezioni di binario prima dell’ascensore. Ultimo, ma non meno importante, abbiamo un meccanismo di avviamento per l’ascensore.

Ci siamo! Ultimo passaggio. Ecco che estratti i pezzi cominciamo a costruire due semplici supporti, poi affrontiamo la stazione dove i passeggeri possono salire e scendere dalla corsa. Il tetto è costituito con più binari per montagne russe. Terminata la stazione, abbiamo un altro piccolo gruppo meccanico, un breve tratto di binario per finire il giro e una bella palma.
Ultime tre minifigure e siamo pronti per la corsa inaugurale!

Conclusioni

Il Loop Coaster è un set eccezionale. Divertente da costruire (tranne la catena dell’ascensore), divertente da giocare, con tecniche costruttive interessanti e soprattutto enorme. Per costruirlo ci sono volute parecchie ore, ma non è particolarmente complicato. I pochi adesivi, stanno bene e non sono difficili da applicare. Le minifigure sono tante, nuove e molto curate. Un plauso per il ritorno dell’apparecchio acustico che è un ulteriore passo verso l’integrazione.
I colori sono perfetti e i particolari, come il palloncino ‘fuggito’ e arenatosi sotto un pilastro, divertenti. Ovviamente ha qualche difetto. Il fatto di avere delle dimensioni così importanti, rende difficile spostarlo e la base risulta piuttosto fragile. Anche il baricentro spostato tutto su un lato non aiuta. Però, una volta deciso dove metterlo, diventa tutto più facile.
Un consiglio. Cercate di montarlo su un tavolo, perchè in alcuni passaggi è necessario ruotare l’intera struttura che date le dimensioni non è semplicissimo. Con il tavolo basterà sedersi sull’altro lato senza muovere tutto.

Loop Coaster (10303) sarà in vendita dal prossimo 5 luglio ad un prezzo di 399,99 Euro.

Si ringrazia il Gruppo LEGO® per aver fornito a Brick.it Magazine una copia recensione del set. Tutte le considerazioni espresse in questa recensione sono frutto dell’opinione personale dell’autore.

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