BRICK ART HOUSE AREZZO 2023

BRICK ART HOUSE AREZZO 2023

Anche quest’anno il mattoncino più famoso al mondo è tornato presso la GALLERIA DI ARTE CONTEMPORANEA di Arezzo con tantissime opere di elevata caratura, quali quelle di Luca Petraglia e Stefano Mapelli e molti altri.

Partiamo dall’inizio e spieghiamo che cos’è il Brick Art House. Trattasi di una iniziativa collaterale alla manifestazione denominata MERCATINI DI NATALE DI AREZZO, che comprende tantissime attrazioni turistiche tipiche del periodo natalizio, quali il villaggio tirolese, la casa di Babbo Natale, le baite del gusto e lo show delle luci sugli edifici del centro storico (big light show). Insomma è una grande iniziativa della CONFCOMMERCIO aretina che attrae migliaia di turisti ogni anno e che diventa sempre più bella ed interessante ad ogni nuova edizione.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Ho avuto l’onore di poter esporre le mie opere già l’anno passato, quando dopo edizioni in cui i mattoncini erano esposti in una tensostruttura, finalmente hanno trovato una nuova casa, il MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA in piazza San Francesco. Questa volta però, ho deciso che non volevo soltanto limitarmi ad allestire il mio tavolo, per poi ritornare per lo smontaggio. Avevo il desiderio di trasformarmi anche in visitatore, così mi sono organizzato ed ho potuto addirittura presenziare al primo giorno di apertura. Quello che seguirà, è il mio resoconto di quanto ho visto ed ammirato, pertanto non mi rimane che augurarvi una buona lettura e visione. Mi auguro, che quando avrete finito di leggere, vi abbia fatto venire voglia di prenotare il vostro prossimo viaggio, pertanto non fatevi sfuggire l’occasione di andare anche voi in questa magnifica città e farvi ammaliare da tutto ciò che vi può offrire.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Ognuno di noi ha un oggetto a cui tiene particolarmente, ed anche quando va a visitare qualcosa o fa una vacanza c’è sempre un luogo o un monumento a cui si è affezionati di più o che l’ha colpito enormemente. Ebbene, durante la mia gita alla BRICK ART HOUSE, l’opera che mi ha impressionato e che posso tranquillamente dire d’essere la mia preferita è senza dubbio il DUOMO DI MODENA di Giorgio Ruffo . Trattasi di una MOC in mattoncini mastodontica e realizzata con dovizia senza tralasciare nessun particolare. L’artista mi ha spiegato per telefono che ha cercato persino di collocare i mattoncini più datati nella esatta posizione di quelli della chiesa originale. In questo modo è riuscito a rappresentare le parti più antiche del monumento e le altre dove le pietre sono più consunte. L’oggetto è meraviglioso e sono stato ad ammirarlo per così tanto tempo, d’aver perso la cognizione del tempo. Ogni altro commento è superfluo, pertanto godetevi alcuni scatti che ho realizzato.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Parlando di realizzazioni titaniche, non si può non menzionare un transatlantico che di titanico non ha solo il nome, ma anche le dimensioni. Trattasi del R.M.S. TITANIC di Giuseppe Minervino. Pensate che misura 3,08 metri di lunghezza, 35 cm di larghezza e 76 in altezza. Ho cercato di contare tutti i mattoncini che sono serviti per la realizzazione, ma mi sono addormentato come quando a letto si contano le pecore. Scherzi a parte, sono serviti non meno di 40.200 pezzi di svariate tipologie e la scala adottata è quella di 1:90. Ormai ho perso il conto di quante volte l’ho ammirato, ma ogni volta rimango sempre estasiato dall’opera, perché è molto curata in ogni dettaglio e i più attenti potranno persino osservare Jack e Rose che si stringono forte sulla prua, lasciandosi baciare dalla brezza marina dell’oceano Atlantico.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Altre meraviglie di oltre frontiera sono rappresentate dal genio di Stefano Mapelli con la Notre Dame de Paris e di Luca Petraglia con l’Arco del trionfo, entrambi icone parigine che i due artisti hanno sapientemente rappresentato in mattoncini. La cattedrale non passa inosservata, perché oltre che essere bella è persino imponente, e non a caso le è stata dedicata un’intera sala.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

L’arco è un oggetto raffinato ed impreziosito da stampe realizzate appositamente, rappresentanti le tante targhe presenti in quello vero nella capitale francese. Per uno come me che è abituato a ricercare tecniche ed utilizzi alternativi dei pezzi, osservare opere come questa è una gioia per gli occhi. La MOC è visitabile a 360 gradi ed è perfetta in ogni angolo. Luca non ha tralasciato nessun particolare e di fronte alle sue opere non resta che complimentarsi per il suo estro. Possiede un dono che pochi in Italia hanno.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Tornando a Mapelli, suoi sono anche i progetti della monolitica Minas Tirith che troneggia in una piccola sala tutta dedicata. Quando entrerete, verrete sovrastati dalla magnificenza ed infervorati dalla voce di Galdalf quando giunge a Gondor, grazie ad un piccolo reel presente sullo schermo di fianco.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Sempre suo è il progetto del campanile di piazza San Marco a Venezia. Signori, è la prima volta che lo vedo di persona e finora non avevo realizzato quanto fosse alto e quanta attenzione per i particolari gli sia stata dedicata.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Parlando ancora della stessa città, ho potuto godere, per la seconda volta nella mia vita, del magnifico ponte di Rialto di Luca Petraglia. La realizzazione è impeccabile, quindi non mi resta che applaudire ed invitarvi a fare un giro in gondola, ma ad Arezzo.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Non potevano mancare dei simboli della capitale ed infatti il nostro Luca ha portato anche la sua recente Piazza Navona in MIDISCALA ed l’imponente Fontana di Trevi che non può temere nessun rivale in quanto a dimensioni e dettagli sopraffini. Immaginate che come la versione reale, sin dal primo giorno di mostra, questa opera ha cominciato a raccogliere i desideri dei visitatori grazie al lancio della monetina.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo
Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Per non farci mancare nulla, sempre questo artista ha realizzato la tipica fontanella di Milano a grandezza naturale, e non è stato semplice completarla perché il colore dei pezzi che ha dovuto utilizzare non è dei più semplici da reperire.

Dopo le opere di questi numeri uno, torno per un attimo coi piedi per terra, così adesso vi descrivo anche costruzioni belle, ma che non sono ideate da artisti pluridecorati. Prendo la palla al balzo dicendo che ho sempre voluto cimentarmi nel realizzare un monumento nazionale, ma gli artisti, quelli davvero bravi come Luca e Stefano, hanno già fatto tutto, pertanto io ho deciso di realizzare un palazzina rinascimentale inesistente. Siccome è di pura fantasia, l’ho intitolata la Reggia di Bugliano (un paese che esiste soltanto nella testa di un gruppo burlone su Facebook) e per l’occasione del Brick Art House 2023 ho deciso di presentarla all’interno della mia città con altre opere di mia invenzione ricche di tecniche e particolari che spero i costruttori più esperti ne possano godere.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Proseguendo nella sala, al mio fianco si trovavano le rappresentazioni di alcune scene del film con Renato Pozzetto “Il ragazzo di campagna” di Abramo Foggi. Vi assicuro che il costruttore ha pensato davvero a tutto e riconoscerete molti fotogrammi della pellicola, come quando il nostro beniamino va a tifare la Juventus oppure aiuta a commettere degli scippi, per citarne alcune. Nelle foto che seguono noterete alcuni particolari della parte iniziale della pellicola.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

La visita prosegue con il tavolo di Silvio Giovetti che ha portato la torre di Rapunzel e tante piccole opere dedicate ai personaggi di Walt Disney, ma non è tutto. Esattamente, perché il mio conterraneo ha riempito l’auto all’inverosimile ed oltre a tutte quelle meraviglie è riuscito a trasportare per intero la sua più celebre opera, ovvero la Londra del 1920. L’avrò descritta un migliaio di volte, ma non mi risparmio neanche questa volta. Trattasi di una bella cittadina in mattoncini dove al suo centro domina una cattedrale in stile gotico molto appariscente.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo
Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Manca poco al Natale, pertanto alla mostra non potevano mancare diorami dedicati, così quest’anno, oltre al sempre bello e maestoso Winter village di Andrea Cortesi, si è aggiunto quello di Andrea Festa. Ovviamente sono due realizzazioni che differenziano moltissimo per dimensioni, ma sono entrambi molto interessanti.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo (winter village di Andrea Festa)
Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo (winter village di Andrea Cortesi)

Il team di Gianluca Rosai (Confcommercio Arezzo), quest’anno ha pensato veramente a tutto, tanto è vero che ci sono anche oggetti che richiamano i supereroi degli Avengers, grazie a Enry Marcuzzi che ha portato la Stark Tower, e tante memorabilia come lo scudo di Capitan America ed il martello di Thor, tra i tanti.

Le opere di Fabio Ghillani sono sempre molto belle ed hanno una bella storia da raccontare. Mi fa davvero piacere averle potute vedere questa volta in un contesto quale un museo. Lui è famoso per aver realizzato “L’inferno di Dante”, ma anche le due presenti ad Arezzo sono degne della platea su cui si trovano. Sto parlando dell’Arca di Noè e di Pinocchio e la balena.

Alla galleria di arte contemporanea ci sono anche le quote rosa e sono ben rappresentate da Lidiana Marchetto col il suo Portorosso, ovvero il paesello dove è ambientato il film di animazione della Pixar LUCA.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Grazie a Marco Mezzina potrete ammirare le riproduzioni di famose tele quali La notte stellata, L’urlo di Munch, I cherubini e la Primavera, tutti ovviamente realizzati con piccoli mattoncini.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Ad Arezzo c’è persino rappresentata la Liguria per merito di Antonio Mortola che ha realizzato una versione del faro di Portofino.

Con la descrizione della mia visita, vi ho fatto salire e scendere le scale svariate volte, perché ho quasi mai descritto ciò che ho visto in base ad un ordine preciso, pertanto adesso si ritorna all’ultimo piano per proseguire la visita.

Con mio grande piacere, mi imbatto nella ruota panoramica in mattoncini più grossa che abbia mai visto. Credo che siano passati almeno 8 anni dall’ultima volta che la vidi al San Giorgio Canavese Brick Expo. Trattasi di una MOC realizzata da Fabio Bertini, conosciuto come Fabiox tra gli AFOL. Sono serviti 28.000 mattoncini ed è alta quasi 3 metri, ha 16 navicelle per il divertimento delle vostre minifigures e può essere smontata in 50 blocchi per facilitare il trasporto. Pensate che Fabio ci ha messo ben due anni per finirla!

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Per gli amanti dello SPACE c’è il diorama in stile blacktron di Manuel Falcione che attira l’attenzione di grandi e piccini grazie a molti meccanismi dinamici. Sarebbe opportuno riuscire a trovare un video per godervelo a pieno, ma il mio suggerimento resta quello di andare di persona ad Arezzo.

Il mio consiglio vale anche per il diorama in stile monster del mitico Andrea Benazzi alias Sbennyno Benny, che ha abbandonato le opere monocolore in favore di questo villaggio farcito di mille creature grottesche che si aggirano in una sorta di villaggio infestato dai mostri. Ci sono tante cose da ammirare e molti meccanismi dinamici, quindi non accontentatevi soltanto delle foto ed andate a vederlo di persona.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Ci sono ancora alcune cose da aggiungere, come ad esempio la zona riservata ai vostri bimbi con la possibilità di intrattenerli con differenti laboratori, dove i protagonisti sono per forza di cose i mattoncini, o le opere appese ai muri di Stefano Bolcato e l’Amerigo Vespucci di Luca Gaudenzi ed una MOC emblematica con gli interni della sala del trono di un castello medioevale realizzata da Gianni Medori.

Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo
Foto aggiunta per gentile concessione della Confcommercio di Arezzo

Spero di non aver tralasciato qualcosa e vi rinnovo per l’ennesima volta il mio suggerimento di farvi un bel viaggetto ad Arezzo, perché ne rimarrete rapiti sia per la bellezza del suo centro storico che per l’ambientazione natalizia che in questi giorni fa da regina. Inoltre, non fatevi sfuggire l’occasione di ammirare così tante belle opere in mattoncini riunite tutte sotto lo stesso tetto.

Colgo l’occasione per ringraziare Gianluca Rosai per aver permesso l’utilizzo delle foto della Confcommercio e per aver creato questo splendido evento aretino. COMPLIMENTI!

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