Vintage set: LEGO® 70643 – Il Tempio della Resurrezione

Vintage set: LEGO® 70643 – Il Tempio della Resurrezione

Oggi vorrei parlarvi di un bel set Ninjago, del 2018, ovvero Il tempio delle maschere, come l’ho ribattezzato io.
Trattasi di un prodotto di dimensioni medie con 765 pezzi, che alla sua uscita costava 69,99 euro, mentre l’età indicata è quella che va dagli 8 ai 14 anni.
Al suo interno troverete 6 bustine, un manuale con ben 140 pagine ed un foglio di adesivi con stampe orientali davvero entusiasmanti.
Come prima considerazione, c’è da dire che il costo della scatola non era affatto eccessivo come potrebbe sembrare. Non dimenticate che parte del costo è giustificato dalla presenza di ben 7 minifigures davvero ben fatte, così suddivise: Cole, Lloyd, Harumi, Hutchins, Mr. E, Chopper Maroon e Lord Garmadon, più un bambino misterioso.

Come quasi tutti i set di questa serie, possiamo notare che spesso sono molto decorati ed anche questo non è da meno. Se vi piace il tema dell’oriente non vi pentirete del vostro acquisto.
Aprendo il sacchetto numero 1, ci si cimenta subito con il montaggio di due belle minifigures, più una baby minifigures che andrà tenuta in un sacco.

Per il momento c’è poco da commentare, posso solo anticiparvi che il tempio si suddivide su due livelli, perciò con questo sacchetto ovviamente cominceremo a preparare la base di appoggio e parte dei sotterranei.

In questo step non ho provato sensazioni particolari che vorrei condividere con voi, l’unica cosa che mi ha davvero colpito, è un fantastico elmo antico giapponese. Sono piccole cose , ma che fanno apprezzare di più certe confezioni, soprattutto per uno come me che è affascinato dall’Oriente.

Per quanto riguarda la struttura, ho cominciato ad assemblare due zone che poi verranno applicate tramite una cerniera a brick sul corpo centrale. Si potranno quindi aprire e chiudere a mò di libro ed al loro interno nascondono alcuni piccoli segreti, come uno scheletro in compagnia di un pipistrello in un lato, mentre nell’altro una grande ragnatela che protegge un piccolo tesoro tutto da scoprire; fate attenzione al ragno rosso, mi raccomando, perché non vi renderà facile il recupero.

Ho trovato molto Interessante come si è voluto connettere una protuberanza del pavimento col resto del sotterraneo, ovvero collegando un brick technic da 2 fori con uno da 2 pin, esattamente come si fa per collegare i palazzi modulari expert tra di loro.

Con la terza busta continuano gli agganci e le giunzioni di tipo technic in maniera consistente. Sto cominciando a chiedermi che cosa sto costruendo, anche perchè tutto mi sembra, tranne che qualcosa di nipponico.

Continuando a seguire le istruzioni, mi rendo conto che l’oggetto misterioso che stavo assemblando non era altro che il pavimento del piano superiore con la presenza di due fori per altrettante botole.

Sinceramente sembra più una maschera di carnevale abbozzata da un bambino. Ovviamente sto scherzando. Nella foto sopra potrete vedere come va applicato al resto del set.

Con una tecnica molto semplice e grazie a dei plate modificati con clips, è possibile realizzare degli oggetti tridimensionali insoliti. In questo caso si è ottenuto una sorta di dentiera da applicare sul muro.

Tutto sommato, questa parte del montaggio ha cominciato ad entusiasmarmi, soprattutto quando mi sono reso conto che stavo riproducendo l’ingresso dei sotterranei con le sembianze di una bocca di vampiro con tanto di lingua che sporge.

Inoltre, trovo molto interessante come sono stati realizzati i porta bandiere, anche se per ora non ho voluto osare applicando gli adesivi, tra l’altro molto belli.

Le FENCE orientali, ovvero le ringhiere, sono uno di quei pezzi Ninjago che adoro in assoluto. Potessi, le applicherei ovunque nelle mie MOC. Aprendo il quarto sacchetto, finalmente ho potuto toccarle per la prima volta. Mentre le maneggiavo ed ammiravo, mi è subito scattata la scintilla del costruttore, facendomi venire in mente un modo alternativo di usarle. Ora ve lo farò vedere nella fotografia sottostante; in pratica ho pensato di farne un decoro murale e credo che siano davvero di grande effetto.

Come potete vedere, non avevo sottomano tutti i pezzi necessari, comunque credo che l’immagine spieghi abbastanza bene cosa bisogna fare se si volesse copiare. Il passaggio più divertente di questa bustina è stato quello della realizzazione di due lanterne. Le trovo davvero ben fatte e adoro soprattutto come è stato usato in maniera alternativa il cerchione di un’auto.

È un’idea che ho davvero apprezzato; una di quelle che strizza l’occhio ai molti costruttori che di solito non seguono le istruzioni, ma comprano i set per farci altro.
Come potete vedere nell’immagine seguente, non ci rimane che posizionare solo più gli interni del piano superiore e costruire il tetto.

Una cosa che mi ha contrariato è stato l’apporre due slope neri sulle ringhiere dorate. Ancora adesso mi sto chiedendo a quale scopo sono state concepite. Forse per simboleggiare gli occhi del vampiro? Oppure rappresentano dei segni tribali sugli zigomi? Lo scopriremo più avanti nel montaggio. Sta di fatto che proprio non mi piacciono.
Con la penultima bustina si comincia finalmente a montare due pannelli che poi andremo a posizionare su delle basi rotanti. Sono quelli che nasconderanno alcune maschere. È molto interessante come vengono ricreate le colonnine che li affiancano. Si usano dei pezzi technic di cui ignoro il nome, ma devo confessarvi che il risultato è davvero egregio.

Come già ho fatto in precedenza, anche in questo caso per ora non applicherò gli adesivi appositi, ma nonostante tutto i pezzi che ho montato sono davvero molto belli.

Dopo averli applicati alle basette rotanti, si comincia ad abbozzare i meccanismi che in seguito serviranno per meccanizzare il tetto.

In seguito si completano gli interni aggiungendo due stupende armi dorate. Vorrei segnalare che gli oggetti usati sia come armi o per ornamento non sono quasi mai banalmente selezionati tra quelli mono stampo, ovvero già pronti così come sono, come ad esempio la katana che ha il ninja, ma vengono realizzate combinando tra loro diversi pezzi.

Ed eccoci all’ultimo sacchetto. La prima cosa che mi stupisce sono le maschere di Oni: sono stupende.
Peccato che le istruzioni non le fanno montare in sequenza. Molto accattivante è anche la minifugures di
Lord Garmadon.

Dopo aver trastullato un po’ con le maschere, comincio finalmente il montaggio del tetto, che non ho trovato nemmeno una volta ripetitivo ed è abbastanza sofisticato da non annoiare.

Per certi versi è persino complesso, perché spesso le istruzioni non sembrano molto chiare. Comunque il maneggiare questi pezzi, che solitamente non uso, mi è tornato utile, perché mi si è accesa nuovamente la lampadina per un nuovo utilizzo davvero insospettabile di alcuni di essi. Questa volta, però, manterrò il segreto per me, in quanto vorrei stupirvi il prima possibile con qualcosa di nuovo. C’è da dire che il tetto non è molto pregevole da guardare, ma diventa spettacolare una volta finito di collegare tutti gli ingranaggi. Grazie ad una leva è possibile abbassarlo o sollevarlo.

In pratica il creatore è riuscito a ricreare la funzione della trasformazione del tetto da buono a malvagio in modo da dotare il tempio di una facciata malvagia e rivelare la camera nascosta della resurrezione di Lord Garmadon. Ecco che ora si spiegano gli slope neri posizionati sulle FENCE dorate. Sembrano proprio quelle pitture intimidatorie che a volte usano i giocatori di football americano.
Il colpo d’occhio è davvero fantastico.

In conclusione posso assicurarvi che non mi sono mai annoiato nel montare questo set ed ho passato il tempo divertendomi realmente. Dal punto di vista della giocabilità tranquillamente vi dico che offre parecchie ore di svago, grazie alle botole, o al sotterraneo con i suoi segreti, oppure anche al tetto che si trasforma e soprattutto alle svariate minifigures presenti, senza dimenticarci delle pareti che girano rivelando le maschere Oni. Dal punto di vista estetico, inoltre, è davvero un set fantastico.

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