LEGO® Ideas 21331 – Sonic The Hedgehog – Recensione

LEGO® Ideas 21331 – Sonic The Hedgehog – Recensione

Erano gli anni ’90 e in TV Gerry Calà sponsorizzava il SEGA Mega Drive. All’interno c’era una “minifig” di Sonic che se si fosse illuminata durante la publlicità avresti vinto un – non ricordo quale –  premio. Inutile dirvi che io non vinsi nulla.
Ma per un bambino come me che fino a quel momento aveva giocato ai vari Atari, Nintento, Commodore 64 e Amiga 500 solo dai cuginetti o dagli amici, il SEGA era il “Santo Graal “ delle consolle e doveva essere mio. Complice l’imminente Natale arrivò.

E che gioco c’era dentro? Ma Sonic! Il Super Mario di casa SEGA, venduto in bundle con la consolle.

Che dire, in un’epoca in cui l’ipotetico secondo gioco sarebbe arrivato solo per il compleanno o in un’altra festa comandata, beh, se fosse stato una cassetta del Commodore l’avrei consumata!
Giocato e rigiocato, muri demoliti in tutti i modi; cercare di finirlo nel minor tempo possibile, trovare tutti i nascondigli, finire tutto il muro cercando di prendere sempre più anelli e idem per le gli smeraldi del caos. Insomma, anche con un videogioco 2D trovare il modo di rendere la cosa sempre stimolante.

Ma veniamo a noi e per una volta partiamo dalla fine… Per me è un grande SÌ!
E se non l’avete capito dal preambolo, sarebbe stato un grande sì anche se il set fosse stato composto da un blocco unico! Sono troppo legato emotivamente a questo riccetto blu.

Il set costa  69,99 €, classificato 18+, 1125 pz., divisi in sei buste più un foglietto di adesivi.
Molto belle le istruzioni con grafica vintage sul fronte e schermata finale del gioco in quarta di copertina.
Tra l’altro per la prima volta ho visto che sotto ogni pagina c’è una riga progressiva che pensavo fosse una chicca riservata a questo set, ma un paio di giorni dopo ho trovato la stessa cosa nei set di Harry Potter.

La scatola è di quelle che si aprono con il coperchio, le mie preferite, mi ricordano troppo quelle dei vecchi set. Con un laterale anche qui riprodotto a 16 bit come il videogame.

La costruzione del set in generale è molto lineare senza passaggi particolari rilevanti per un AFOL.
Questa semplicità che potrebbe far pensare ad un set quasi noioso è compensata dalla costruzione dei particolari iconici della famosa Green Hill Zone.
Ad ogni step raggiunto si aggiunge uno smeraldo del Caos allo stand che porta la minifig di Sonic.
Rispetto alla vecchia versione Dimension presenta gli occhi colorati di nero, in precedenza verdi, una serigrafia tonda sul petto invece che ovoidale e la stampa sulle scarpe.

L’iconica palma è alla partenza con sotto un tile dove sono presenti le vite disponibili.
Si arriva poi al ponte con gli immancabili granchi dove c’è sempre qualche anello da prendere.
Si prosegue con la lanterna che fissa un punto di ritorno in caso di “incidente” e se la si raggiunge con 50 anelli di bottino apre la strada a quello che è il livello bonus dove avrete la possibilità di prendere tanti anelli, vite aggiuntive e i già citati smeraldi del Caos.

Si raggiunge quindi il loop, dove sopra troviamo ad attenderci un altro insetto robot e i monitor dove Sonic trova i potenziamenti o gli anelli.

Si arriva fino alla molla nascosta che ha un meccanismo a scatto per permettere di saltare più in alto e raggiungere altri anelli.

La costruzione del tracciato ha lasciato in me una certezza assoluta. Il nuovo pezzo presentato a gennaio, il plate 1X1X2/3 nasce dopo che il designer si è dovuto abbinare tutti i 217 plate 1x1x1! Mio figlio mi ha permesso (imposto) di fare solo quello! Polpastrelli andati!
La seconda considerazione è che qui manca veramente un altro pezzo che darebbe un plus al set, che sta molto a cuore al nostro David Lambertucci e che LEGO aimè non produce. Un bel plate con stud sopra e sotto.
Come lo attacco altrimenti Sonic a metà del Loop?!?!?!


Degni di nota i tile di decorazione del prato che sono stamparti, invece il loop ha gli adesivi per riprodurre la texture del terreno.

L’ultimo sacchetto è destinato alla costruzione del Dott. Eggman e della sua “Ovo-astronave”. Fornita di uno stand dedicato da esposizione. Ho apprezzato che la versione proposta nel set sia differente rispetto all’Ideas, anzi è uno dei rari casi in cui preferisco l’intero set nella Designer Edition più che ne il progetto iniziale.

Come parti extra, troviamo una seconda espressione arrabbiata per l’insetto Robot, e altri tre monitor aggiuntivi, che sono “Vita Extra”, “Bolla Protettiva” e “Anelli Extra” oltre hai già presenti “Super velocità” e “Invincibilità”.

Il set in se per se si presta ad essere un set da esposizione, non che un bambino non ci possa giocare ma sicuramente abbastanza limitato viste le dimensioni. Sicuramente utile per tutto quello che è il panorama MOC ed è un buono spunto di partenza per essere ampliato.

Infatti ci sono anche due pin di giunzione, non so se ci sarà in programma una altro set o è solo un invito alla sua continuazione, inutile dirvi che la mia speranza è l’arrivo di Tales e Knuckles magari con il traino del secondo capitolo del film uscito da poco.

Quindi fiondatevi o rotolate fino al più vicino LEGO Store perché il set fa la sua bella figura in esposizione, molto probabilmente io me lo porterò in ufficio!
Alla prossima!

Si ringrazia il Gruppo LEGO® per aver fornito a Brick.it Magazine una copia recensione del set. Tutte le considerazioni espresse in questa recensione sono frutto dell’opinione personale dell’autore.

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