LEGO Icons (10327) Atreides Royal Ornithopter – Recensione

LEGO Icons (10327) Atreides Royal Ornithopter – Recensione

Direttamente dalla versione cinematografica di Dune del regista Villeneuve, arriva la versione LEGO Icons (10327) Ornitottero Reale della famiglia Atreides, ecco la recensione.

La Minifigure che spicca

Come sempre, partiamo dalle immancabili Minifigures. In totale sono ben 8, quasi una per ogni sacchetto del set (sono 10 in totale).

Di queste 8, solo una non avrà una testa con doppia espressione facciale stampata, si tratta dell’unico personaggio calvo e senza alcun accessorio in testa utile a coprire l’eventuale secondo volto sul retro del pezzo.

La Minifigure in questione è quella del Barone Harkonnen (Stellan Skarsgard), l’unico degli antagonisti presenti in questo set.

La sua è la Minifigure più particolare di tutte, il suo corpo e le sue gambe sono semplici pezzi neri senza alcun tipo di decorazione, il vestito di tessuto e il fatto che sia elevata dal terreno utilizzando un lungo bar trasparente la rende unica e fedele alla sua controparte cinematografica. Questo personaggio infatti utilizza un particolare dispositivo che lo sospende in aria per permettergli di muoversi.

Le altre Minifigures

Passando alle Figures “standard”, nel set sono presenti ben 3 personaggi che indossano la celebre Tuta Distillante, il dispositivo che permette ai Fremen di sopravvivere sul pianeta desertico di Arrakis.

Grazie alle doppie espressioni presenti su quasi tutte le Minifigures di questo set sarà possibile togliere o mettere le maschere che vanno a completare la Tuta citata in precedenza. Anche se Leto Atreides (Oscar Isaac), padre del protagonista, sarà sprovvisto della maschera in entrambe le versioni del suo volto.

Anche se distanziate da 2 sacchetti, le Minifigures di Paul Atreides (Timothée Chalamet) e di Duncan Idaho (Jason Momoa) “condivideranno” i pugnali. Questi accessori di gomma per Minifigures sono infatti distribuiti a coppie di due, attaccati a delle sprue da cui bisogna separarle.

Per non dover includere due pezzi del genere, creando quindi quattro pugnali in totale, questi sono condivisi tra i due personaggi, anche se a distanza di diverse pagine d’istruzioni.

Un particolare che hanno in comune tutte le Figures risiede nelle loro espressioni, queste infatti saranno sempre di due tipi: una allegra/rilassata e una più aggressiva/seria. In questo modo si possono ricreare scenari o momenti differenti a seconda dell’occasione scelta.

Tutte le Minifigures sono molto dettagliate e fedeli alle loro controparti “reali”, l’aver donato a tutte (dove possibile) una seconda espressione facciale non fa che aumentare il livello di dettagli e cure utilizzati per ricreare questi personaggi.

L’Ornitottero

Passando al punto centrale del set, l’Ornitottero è un piccolo gioiello della meccanica. Molto più simile a un set Technic per quanto riguarda meccanismi e parti utilizzate internamente, si tratta di una replica fedelissima a quella osservabile nel film. L’apertura alare del mezzo, ad ali spiegate, raggiunge gli 80cm per una lunghezza complessiva di 56cm.

L’abitacolo della cabina è apribile ai lati, al suo interno è possibile posizionare due Minifigures: una al posto di guida e una come passeggero. L’intero abitacolo è composto da pezzi Trans-Black, una recente colorazione introdotta proprio per creare vetri più scuri da utilizzare per gli abitacoli di veicoli di qualsiasi tipo.

Per poter facilitare il posizionamento delle Minifigures nell’abitacolo, è possibile estrarre il supporto dei sedili, questo infatti consiste in un plate 2 x 8 collegato al velivolo tramite 2 stud.

Possono sembrare pochi come punto d’ancoraggio, ma questi sedili vanno inseriti in uno slot che li bloccherà completamente, nessun rischio di veder volare via i personaggi quando faremo “volare” l’Ornitottero con delle acrobazie spericolate.

Le luci presenti subito sotto al muso del veicolo sono orientabili, queste sono collegate alla struttura tramite pezzi hinge, è possibile quindi regolare l’angolo dei riflettori a proprio piacimento.

Il pezzo delle ali, creato appositamente per questo set, è di un colore grigio metallico. Si tratta di pezzi sottili, abbastanza flessibili ma al tempo stesso resistenti. Se cominciate a muovere le ali, attivando l’apposito meccanismo, con parecchia irruenza vi accorgerete in fretta della quantità d’aria che queste ali da libellula riescono a spostare.

Cosa non funziona

Per quanto sia una riproduzione fedelissima e accurata rispetto al modello del film, questo set ha un grosso problema puramente estetico: i colori.

Per facilitare la costruzione del mezzo (o in generale di un qualsiasi altro set Lego) vengono utilizzati pezzi in colori differenti o con tonalità che sono più facili da individuare. In questo caso, per i 3 meccanismi presenti nell’Ornitottero, vengono impiegati il rosso, il giallo e più sporadicamente il blu.

Purtroppo questi colori risulteranno particolarmente “invadenti” una volta terminata la costruzione, i pezzi rossi, gialli e blu saltano subito all’occhio nelle sezioni dei meccanismi delle ali. Nell’attacco delle ali vengono utilizzate le versioni nere degli stessi axle da 2L sparsi in giro per tutto il velivolo, era possibile utilizzare questo stesso tipo di tonalità per eliminare il problema alla radice.

Nelle fiancate sono addirittura visibili due Balljoint Mixels arancioni, con la loro versione in DBG questi non sarebbero stati un problema da “nascondere” nel resto della fusoliera.

Nella rampa d’accesso al mezzo sono addirittura presenti dei pezzi Technic bianchi, visibili solo ed esclusivamente in questa sezione del set, una scelta che davvero fatico a comprendere.

Visto che si tratta di un set della linea Icons, indicata per un pubblico 18+ e quasi esclusivamente per prodotti espositivi, queste scelte cromatiche utili solo per facilitare in qualche modo l’assemblaggio del set potevano benissimo essere risparmiate per poter creare una versione molto più bella e coerente visivamente.

I meccanismi

L’Ornitottero presenta ben 3 meccanismi separati e distinti, per azionarli bisognerà utilizzare metodi d’attivazione differenti.

Per alzare e abbassare la rampa d’accesso e i carrelli d’atterraggio bisognerà ruotare il brick cilindrico 1×1 con le alette, il classico pezzo utilizzato per creare dei piccoli missili. Ruotando completamente questo pezzo in senso antiorario chiuderemo la rampa, in senso orario la abbasseremo.

Il secondo e il terzo meccanismo lavorano direttamente sulle ali del velivolo. Prima di tutto sarà necessario spiegare le ali, per fare ciò basterà spingere il pistone segnato in foto.

Lo stesso pistone servirà ovviamente anche per chiudere le ali, per fare ciò basterà spingerlo nella direzione opposta.

Una volta aperte le ali, possiamo farle “vibrare”, esattamente come il mezzo originale. Per mettere in moto l’Ornitottero basterà premere più volte il lungo pezzo a cremagliera che corre lungo tutta la coda del velivolo.

L’insieme di questi 3 meccanismi così ben implementati e diversi tra loro è degno solo dei migliori set Technic, un lavoro simile presente in un set fuori da questa categoria di prodotti è molto difficile da trovare.

Conclusioni

Per quanto la qualità del set sia indubbiamente molto alta, tra una vasta gamma di Minifigures molto dettagliate e un veicolo dalle forme e funzionalità sorprendenti, si tratta pur sempre di un set da esposizione Icons, l’occhio vuole e deve avere la sua parte in questo tipo di prodotti.

La scelta di includere pezzi con colori così diversi spezza troppo l’armonia generale del velivolo, per fortuna è possibile sostituire questi pezzi molto facilmente con delle controparti in colori più in linea con il resto della livrea, ma rimane un grosso peccato non avere di base una configurazione completamente coerente a livello cromatico.

Il set dell’Ornitottero di Dune sarà disponibile a partire dal 1 Febbraio 2024 per un prezzo di listino pari a 164,99€, è possibile prenotarlo già ora direttamente sullo Store Online.

Si ringrazia il Gruppo LEGO® per aver fornito a Brick.it Magazine una copia recensione del set. Tutte le considerazioni espresse in questa recensione sono frutto dell’opinione personale dell’autore.

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