LEGO® 71775 – NINJAGO Nya’s Samurai X MECH – Recensione

LEGO® 71775 – NINJAGO Nya’s Samurai X MECH   – Recensione

E’ finalmente la volta di un bel bestione : Il Samurai X MECH !
Uno dei set di punta della nuova infornata di prodoti Ninjago, riporta subito alla mente i cari vecchi robot degli anni 80, ma con quel tocco orientale inconfondibile che fa di ogni grande set Ninjago un pezzo unico. Composto da 1003 pezzi e corredato di un libretto di istruzioni di circa 140 pagine, il nostro robot si distingue per i suoi colori sgargianti, dimensioni di tutto rispetto e un corredo di ben 8 minifigures superaccessoriate.

Solo 8 buste e un’ingente scorta di armi si mostrano all’apertura della scatola e si comincia con l’assemblare 3 personaggi molto ben curati negli accessori: Golden Jay, Nya – pilota del mech- e il Generale Pythor grande grosso e armato fino ai denti.

Con la prima busta oltre alle 3 minifig ci troviamo davanti un antagonista di tutto rispetto che assomiglia ad un pipistrello terrestre con la testa piatta, grandi zampe anteriori e colori davvero azzeccatissimi.
la creatura ci presenta anche una sorpresa, ossia un nuovissimo pezzo che ne caratterizza l’angolazione (aimè fissa) delle zampe anteriori: un plate modificato molto interessante.
Il risultato del suo assemblaggio finale è decisamente buono per quanto, a mio parere, un paio di ingot per rifinire i gomiti e un plate a definire la parte alta della testa sarebbero stati necessari.


Con la seconda busta continua il carosello delle minifigures che vede apparire altri 3 personaggi : il piccolo Nelson e Master Wu con armi e stendardi, ma la maschera da demone di Oni Garmadon li stacca veramente di diverse lunghezze in fatto di stile. Piccola nota dolente : i due paladini di Ninjago city son fin troppo carichi di peso con i loro stendardi e se non connessi a terra non riescono a mantenere la posizione eretta, un piccolo neo quindi per la giocabilità degli stessi al di fuori di un contesto costruito.

Si prosegue finalmente iniziando la costruzione del torso del nostro X-MECH .
Si vanno a realizzare due macrosezioni da sovrapporre : l’anca e il torace che ospiterà la cabina di pilotaggio. Ci si prepara a SNOT ingenti, ma senza tecniche particolari, semplicemente rivestento fronte e retro di bracket pronti a tale scopo. Spiccano tra i pezzi le grandi sezioni di armatura azzurra che già fanno pregustare le dimensioni effettive del modello.

Si snotta alla grande e subito il dettaglio dell’armatura al centro della schiena si fa apprezzare con una pioggia di ingot dorati, belle le linee definite dai pezzi wedge e pulitissima la copertura della zona pelvica. I brick 1×4 technic pronti per le connessioni degli arti restano in bella vista a lasciar intendere l’alloggiamento di una serie di giunture particolarmente grandi. Massiccio il petto/portello con la grande X rossa, leggermente asimmetrica verso il basso, ma decisamente di impatto.L’apertura del portello risulta poco agevole per l’inserimento del personaggio, la sua chiusura mediante due arms è solida, ma non di facile sbloccaggio. Menzione speciale per la testa del nostro ragazzone: Pochi pezzi usati davvero ad arte che coniugano un profilo “flat” con l’evidente rappresentazione di un elmo da samurai con tanto di occhi, guance e fregi vari. Massiccio e “di peso” il risultato finale del busto assemblato, un vero piacere per gli occhi.

Semplice ed efficace combinazione tra pezzi classici, technic e gli ormai celebri snodi con ball , le cosce del nostro robot sono il passo successivo. Si ripropone lo snot di rivestimento mediante copiosi bracket ma troviamo un pezzo di recente introduzione al centro dello snodo principale. Tale pezzo ci consente un raddoppio di connessone all’anca rendendo il primo assemblaggio degli arti particolarmente solido.

L’aspetto generale delle due cosce è massiccio quanto il busto, danno un senso di stabilità e potenza del nostro mech, si apprezza da subito la tipologia di snodo e la rifinitura “a gonna” effettuata con dei wedge 4×4 chiude perfettamente la zona della vita per quanto gli innesti restino a vista anche sul frontale.
Ci si prepara alle gambe chiudendo i settori con un ginocchio a tripla sede che ci mette di buon umore !

Con la busta n°5 si procede con le gambe, un passaggio questo veloce e possibile da effettuare in tandem in quanto i due settori risultano gemelli. Anche qui nessuna presenza di particolari tecniche costruttive, ma si replica con la validissima ricetta composta da brick, plate e bracket. Questi ultimi rivestiti di slope e wedge dorati ci fanno arricciare un po’ il naso in quanto le mescole dei pezzi non rendono allo stesso modo il pearl gold risultando difformi tra loro come colorazione, la cosa però è mitigata dalle linee squadrate che riflettendo la luce su piani molto diversi affievolisce il difetto facendolo quasi sparire del tutto. bello l’inserimento delle ginocchiere, grandi e particolarmente azzeccate nello stile, peccato che poi si dimostreranno decisamente labili nella loro connessione ai plate mod con clip, staccandosi di netto quando si giocherà a flettere le gambe del robot, forse un’altro sistema di connessione avrebbe potuto evitare questo inconveniente fastidioso.

Piedi e caviglie si montano ancor più velocemente delle gambe, anche qui si ripropone la modanatura laterale delle ginocchia con il brick round cone LBG e nella ormai consuta sessione di snot , tovano posto 4 gommini arancioni che andranno a stabilizzare i piedoni del nostro mech donandogli più grip.

Tocca ora a spalle e braccia, ma non prima di aver assemblato le ultime due minifig presenti: The Mechanic e Vengeston Warrior. Entrambi ovviamente armati e molto dettagliati, il secondo si distingue per l’assenza della testa di tipo classico, proponendo una faccia di drago molto bella e aggressiva.


Il montaggio delle spalle ripropone come era prevedibile lo stesso snodo presente nelle anche, passaggi veloci portano all’assemblaggio di enormi “spalline” che troveremo poi connesse al resto con una distanza importante che può disturbare alla vista se orientate male, ma che trova giustificazione nella grane mobilità generale degli arti superiori. Le modanature nero/oro chiudono l’estetica del torso e danno veramente un bel colpo di stile al concetto di “X MECH”

Ancora più rapida è la costruzione delle mani, 4 dita ognuna, ma con lì’intelligente escamotage di avere le spade integrate ad esse, facili da rimuovere per far fare al nostro campione ciò che meglio crede, dal mettersi in posa plastica mostrando le sue abilità di samurai, al posare in città di fianco alla Ghostbusters HD per una foto ricordo….o per accarezzare il suo caro animaletto domestico desideroso di attenzioni.

Un set davvero divertente da montare, soddisfacente nel risultato finale, estremamente giocabile e ricco di dettagli, un prezzo decisamente onesto (109.99 €) che conferma Ninjago come una delle linee più cool degli ultimi anni.

Si ringrazia il Gruppo LEGO® per aver fornito a Brick.it Magazine una copia recensione del set. Tutte le considerazioni espresse in questa recensione sono frutto dell’opinione personale dell’autore.

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